All’Istituto Comprensivo “Perri – Pitagora – Don Milani” di Lamezia Terme si è svolto un nuovo appuntamento del progetto “Chiediti se sono felice”, iniziativa patrocinata dalla Questura di Catanzaro e dedicata alla promozione di inclusione, legalità e prevenzione della violenza, con il conferimento di riconoscimenti a due Funzionarie della Polizia di Stato.
Un evento dedicato a inclusione, legalità e linguaggio
Si è svolto ieri mattina, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Perri – Pitagora – Don Milani” di Lamezia Terme, l’evento “Parole femmine”, inserito nel progetto scolastico “Chiediti se sono felice”, volto a promuovere una cultura fondata su inclusione, legalità e prevenzione della violenza, patrocinato dalla Questura di Catanzaro. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’attrice e autrice Annalisa Insardà, il Presidente dell’associazione “Il Dono”, prof. Alfonso Toscano, e la prof.ssa Annamaria Stanganelli, già Garante della Salute della Regione Calabria, con l’obiettivo di scuotere le coscienze attraverso “il potere del linguaggio e dell’impegno civile”.
La presenza delle istituzioni e il ruolo della Polizia di Stato
Dopo un’esibizione musicale degli studenti, i saluti istituzionali hanno visto l’alternarsi di numerose autorità, a conferma dell’importanza di un progetto che ha già coinvolto migliaia di studenti. Oltre al Prefetto di Catanzaro, è intervenuto il Questore, sostenitore dell’iniziativa, insieme alle altre quattro Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza della Regione Calabria, tutte straordinariamente presenti. Nel corso della mattinata sono state premiate donne appartenenti alle Forze dell’ordine e figure coinvolte nel progetto, tra cui, per la Questura di Catanzaro, la dott.ssa Concettina Gangemi, Dirigente del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme, e la dott.ssa Giulia Ceravolo, Portavoce del Questore di Catanzaro.
Testimonianze e riflessioni sul valore della donna
Momento particolarmente intenso è stato l’intervento di Annalisa Insardà, da anni impegnata nel teatro civile e in progetti ad alto impatto sociale. Con la sua testimonianza ha offerto agli studenti una riflessione profonda sul valore della donna e sulla parità di genere, richiamando l’importanza di un linguaggio consapevole e rispettoso. Al termine della cerimonia sono state premiate anche donne distintesi per aver trasformato le difficoltà in opportunità, affrontando con determinazione sfide nel sociale, nello sport e nella ricerca: storie di resilienza che rappresentano modelli positivi per le nuove generazioni.
Un percorso che cresce e coinvolge migliaia di studenti
Quello di ieri rappresenta un nuovo tassello di un percorso avviato nei mesi scorsi, che ha già interessato migliaia di giovani, confermando la crescente attenzione del territorio e delle istituzioni verso le loro fragilità. Un’iniziativa che, attraverso il dialogo e la forza delle testimonianze, punta a costruire una coscienza collettiva più consapevole e solidale, invitando ogni ragazzo a fermarsi e porsi una domanda tanto semplice quanto fondamentale: “Sono felice?”
