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Stefania Mancuso parla di suo figlio Luca

Lamezia, ‘Parole, gesti, sguardi’: alla scuola Pitagora un grande focus sull’autismo tra esperti, testimonianze e studenti protagonisti

All’auditorium della scuola secondaria di primo grado Pitagora un incontro intenso e partecipato ha posto al centro il tema dell’autismo, tra interventi di esperti, testimonianze di famiglie e il coinvolgimento diretto degli studenti, per promuovere una comunicazione inclusiva e una cultura realmente attenta alla neurodiversità.

LAMEZIA. “Parole, gesti, sguardi: comunicare oltre i confini” è stato il filo conduttore dell’incontro ospitato nell’auditorium della scuola secondaria di primo grado Pitagora, un appuntamento che ha offerto un approfondito focus sull’autismo e sulle modalità più corrette di relazione con bambini e ragazzi autistici. L’iniziativa è stata curata nei dettagli dalle referenti per l’inclusione dell’I.C. Perri‑Pitagora – Don Milani, le docenti Saveria Sesto e Alessandra Toia.

Il dibattito, moderato da Pasqualino Di Cello, coordinatore ADISS Multiservice Lamezia Terme, ha registrato numerosi interventi e un vivace confronto tra relatori e studenti. Ad aprire i lavori è stata la professoressa Saveria Sesto, che ha portato i saluti del dirigente Giuseppe De Vita e ha richiamato alcuni punti fondamentali del tema scelto. «Comunicare significa entrare in relazione, condividere emozioni, esprimere bisogni e intenzioni» ha affermato, sottolineando come la comunicazione vada oltre il linguaggio verbale. «Gesti, sguardi, posture e silenzi assumono un valore essenziale, soprattutto quando si parla di persone con disturbo dello spettro autistico».

Sesto ha evidenziato che promuovere una comunicazione inclusiva significa favorire la partecipazione scolastica e sociale, abbattere barriere relazionali e costruire contesti in cui ogni studente possa sentirsi riconosciuto e valorizzato. «Andare oltre i confini della comunicazione tradizionale non è solo una sfida educativa, ma un’opportunità per una scuola più equa e realmente inclusiva».

Relatori a confrontoL’assessora alla Cultura del Comune di Lamezia, Annalisa Spinelli, ha rimarcato l’importanza di «costruire ambienti sereni per favorire il giusto approccio con le persone che presentano neurodiversità», esprimendo soddisfazione per la partecipazione attiva degli studenti, elemento fondamentale nelle alleanze educative.

Gli psicologi terapisti ABA dello studio multidisciplinare FIABA, Innocenza Longo e Luca Ricitano, hanno ricordato che «le persone autistiche comunicano in modo diverso e vanno osservate per essere comprese», sollecitando una collaborazione costante tra scuola, famiglia e società, anche attraverso strumenti come la comunicazione alternativa aumentativa.

Un forte richiamo alla dignità e ai diritti delle persone con neurodiversità è arrivato da Annamaria Lucchino, presidente dell’associazione “Oltre l’autismo Catanzaro Odv”, che ha sottolineato come, nonostante i progressi degli ultimi anni, «non sia ancora sufficiente ciò che si fa per garantire piena inclusione e pari opportunità».

Pasqualino Di Cello ha posto l’accento sulla necessità di una normativa aggiornata che tuteli i minori autistici anche dopo il compimento dei 18 anni, evitando che vengano assimilati a categorie che non rispecchiano la loro condizione.

Molto toccanti le testimonianze delle famiglie. La docente Gabriella Mazzocca, segretaria dell’associazione Angsa e madre di Federico Agostino, ragazzo autistico di 18 anni, ha ripercorso le battaglie affrontate per garantire al figlio i suoi diritti. «Spero che mio figlio diventi autonomo affinché io possa essere invisibile. Questo è il mio sogno per il dopo di noi» ha dichiarato, prima che Federico si esibisse nel brano “En e Xanax”, ricevendo un lungo applauso.

Stefania Mancuso parla di suo figlio LucaCommovente anche il racconto di Stefania Mancuso, madre di Luca, ventenne autistico e talentuoso fumettista, già vincitore di diversi concorsi, tra cui quello che ha portato un suo disegno sui biglietti della Lotteria Italia.

Gli studenti hanno eseguito il brano “Senza spazi e confini”, alla presenza dell’autore Francesco Iaconantonio e del digital creator Luca Talarico, e hanno letto i dodici articoli della Carta dei diritti alla comunicazione del 1992, che afferma il principio secondo cui «ogni persona, indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare mediante la comunicazione le condizioni della propria vita».

L’iniziativa si è configurata come una vera festa dell’inclusione, ricca di emozioni e testimonianze concrete. «La scuola è uno spazio educativo complesso e dinamico, in cui la comunicazione diventa obiettivo e strumento di inclusione» hanno concluso le docenti Saveria Sesto e Alessandra Toia, ribadendo l’impegno dell’istituto nel sostenere e potenziare le competenze comunicative di tutti gli studenti.