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L’Associazione 'Le Città Visibili' a Bagnara Calabra, splendido borgo della costa viola

L’Associazione ‘Le Città Visibili’ a Bagnara Calabra, splendido borgo della costa viola

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Benvenuti a Bagnara Calabra, splendido borgo della Costa Viola che potremmo definire un cuore normanno in terra greca.
In questa giornata alla scoperta del territorio con Le Città Visibili di Lamezia Terme, ci siamo immersi in un luogo dalle radici antichissime. È nell’XI secolo che il centro diventa uno snodo strategico: qui i Normanni fondarono, nel 1085, l’Abbazia di Santa Maria e dei XII Apostoli sulla rupe di Martorano.

​Passeggiando per Bagnara si respira la storia dei grandi condottieri. Fu proprio qui che, nell’ottobre del 1190, sbarcò Riccardo Cuor di Leone, impegnato in una disputa ereditaria legata alla sorella Giovanna prima di ripartire per la Terra Santa. Ma la storia locale è fatta anche di devozione, come testimonia la Nobile Arciconfraternita di Maria SS. del Monte Carmelo, che custodisce un prezioso edificio di culto del ‘700 e un museo che ne racconta l’antico prestigio.

​L’itinerario ha toccato i simboli architettonici della città: Villa De Leo, gioiello Art Nouveau del 1912 che ospitò il futuro Re Umberto II, e il maestoso Palazzo Ducale Ruffo. Concesso alla famiglia Ruffo nel 1575, il palazzo è il vero baluardo di Bagnara, capace di rinascere sui propri ruderi dopo i devastanti terremoti del 1783 e del 1908.

​Il viaggio prosegue alla scoperta del saper fare locale. Una tappa fondamentale è stata la visita alle Ceramiche Il Falco, dove abbiamo potuto ammirare dal vivo l’arte della modellazione dell’argilla e le tecniche di lavorazione che trasformano la terra in eleganti forme artistiche.

Il percorso si è concluso con la dolcezza del Torrone di Bagnara, una tradizione nata con i monaci e resa celebre dalla famiglia Cardone. Oggi, grazie a maestri come Carmelo Cardone, questa eccellenza vanta il marchio IGP nelle varianti Martiniana (coperta di zucchero) e Torrefatto glassato (al cacao).

Ma Bagnara non è solo gioia per gli occhi. Il nostro viaggio è passato anche dal palato, grazie all’accoglienza del Ristorante Zefiro. Lì abbiamo scoperto che la cucina può essere vera poesia:
​il mitico pesce spada, cucinato in modi diversi e sorprendenti; l’esplosione di sapori dei cannelloni ripieni di Caciocavallo di Ciminà e granella di Torrone IGP, il tutto abbracciato da un incredibile ragù di mare.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione “Le Città Visibili” che continua il suo prezioso lavoro di riscoperta delle bellezze regionali. Il tour è stato curato da Domenico Guarna, storico, giornalista pubblicista e guida escursionistica con Il giardino di Morgana.

Da dieci anni, Domenico è impegnato in percorsi di valorizzazione attraverso trekking in natura e trekking urbani, trasformando ogni cammino in una vera immersione nella cultura e nell’anima della Calabria.

racconto a cura dell’associazione

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