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Settore nocciola in crisi: il Consorzio Calabria chiede tavolo corilicolo regionale per tutelare la Tonda Calabrese

Settore nocciola in crisi: il Consorzio Calabria chiede tavolo corilicolo regionale per tutelare la Tonda Calabrese

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È partita da Torre di Ruggiero, dove si è svolta un’assemblea straordinaria del Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria, la richiesta di attivare un tavolo corilicolo regionale. L’iniziativa ha visto la partecipazione di produttori, rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria ed esperti del settore, con l’obiettivo di discutere delle problematiche che attanagliano il comparto, tra cambiamenti climatici e danni provocati dalla fauna selvatica.

La determinazione ha registrato la convinta adesione dei presenti e la piena convergenza dei rappresentanti dei Comuni interessati: Torre di Ruggiero, Cardinale, Simbario e Chiaravalle. Il dirigente del Dipartimento Agricoltura, Francesco Chiellino, ha manifestato la disponibilità della Regione, invitando il Consorzio e i produttori ad avanzare proposte concrete.

Settore nocciola in crisi: il Consorzio Calabria chiede tavolo corilicolo regionale per tutelare la Tonda CalabreseAnalisi e proposte

  • Irma Brizi, direttore dell’Associazione nazionale “Città della nocciola”, ha richiamato l’urgenza di affrontare i cambiamenti climatici e difendere qualità e tradizione, partendo dai tavoli regionali per arrivare a quelli nazionali.
  • Giuseppe Rotiroti, presidente del Consorzio, ha sottolineato i problemi legati a gelate, siccità e parassiti, proponendo bandi per impianti di irrigazione e semplificazione dell’approvvigionamento idrico.
  • Sul fronte fauna selvatica, Rotiroti ha denunciato i danni provocati dai cinghiali, proponendo incentivi ai selettori per capo abbattuto.
  • Piero Martelli, socio fondatore del Consorzio, ha ribadito la necessità di scelte nette: «Restare o abbandonare», evidenziando come il problema dei cinghiali minacci l’intero settore agricolo.
  • Eugenio Fristachi, presidente del Comitato Contenimento del Cinghiale, ha condiviso le preoccupazioni.
  • Francesco Maltese, vicepresidente Atc Catanzaro 2, ha richiamato l’attenzione sulla presenza dei cinghiali nei centri abitati e sugli incidenti stradali causati dagli ungulati.
  • Angelo Politi, direttore di Confagricoltura Calabria, ha evidenziato l’esigenza di una riforma della legge n°157/1992 e di una gestione più oculata delle risorse idriche.

Il sostegno delle istituzioni

  • Vito Roti, sindaco di Torre di Ruggiero, ha rimarcato l’importanza di una strada comune da percorrere.
  • Danilo Staglianò, sindaco di Cardinale, ha ribadito la necessità di collaborare e di attivare tavoli di lavoro.
  • Gennaro Crispo, sindaco di Simbario, ha chiesto misure più incisive per il contenimento dei cinghiali.
  • Pina Rizzo, vicesindaco di Chiaravalle, ha sottolineato la necessità di tutelare un prodotto di prestigio come la nocciola.

Il contributo del Gal e della Regione

  • Carolina Scicchitano, direttore del Gal “Serre Calabresi”, ha ribadito il sostegno al Consorzio e proposto progetti pilota di agricoltura di precisione per fronteggiare i cambiamenti climatici.
  • Francesco Chiellino, dirigente del Dipartimento regionale Agricoltura, ha confermato il sostegno al comparto con bandi dedicati alla frutta in guscio e ha assicurato la disponibilità al dialogo, impegnandosi a portare le istanze emerse all’assessore regionale all’Agricoltura, Gallo.

Il tavolo corilicolo regionale si configura come uno strumento indispensabile per affrontare le criticità del settore, tutelare la Tonda Calabrese e garantire un futuro sostenibile alla filiera corilicola calabrese.


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