“’Ndrangheta, tra politica fede e ruolo delle donne”, in libreria il primo saggio della giornalista lametina Saveria Maria Gigliotti

“’Ndrangheta, tra politica fede e ruolo delle donne” (GrafichÈditore). È il titolo del primo saggio della giornalista Saveria Maria Gigliotti all’interno del quale viene analizzata la ‘Ndrangheta che, nata in…

“’Ndrangheta, tra politica fede e ruolo delle donne”, in libreria il primo saggio della giornalista lametina Saveria Maria Gigliotti

“’Ndrangheta, tra politica fede e ruolo delle donne” (GrafichÈditore). È il titolo del primo saggio della giornalista Saveria Maria Gigliotti all’interno del quale viene analizzata la ‘Ndrangheta che, nata in…

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“’Ndrangheta, tra politica fede e ruolo delle donne” (GrafichÈditore). È il titolo del primo saggio della giornalista Saveria Maria Gigliotti all’interno del quale viene analizzata la ‘Ndrangheta che, nata in Calabria come “mafia contadina”, ormai rappresenta una vera e propria potenza economica con un fatturato che si aggira intorno ai 36 miliardi e che sembra crescere ogni giorno.

Le pagine del libro, oltre ad offrire uno sguardo sul ruolo che la donna ha avuto all’interno delle cosche e di come, in alcuni casi, da soggetto passivo sia diventato sempre più attivo, analizzano i passaggi che hanno portato questo fenomeno a diffondersi oltre i confini regionali e nazionali, di come abbia tentato, a volte riuscendovi, a volte no, di insinuarsi nelle maglie della politica per entrare nelle stanze dove si decide con l’intento di condizionare le scelte.

“Le pagine del libro – scrive Enzo Ciconte nella prefazione – fanno il punto sulle acquisizioni giudiziarie, le relazioni della Dna e della Dia, sulle recenti inchieste della magistratura di Reggio Calabria e di Catanzaro, squadernano sotto i nostri occhi le analisi delle fonti investigative, a cominciare dalla Dia, insistono giustamente sul ruolo dei rituali e sui collaboratori di giustizia che ne hanno parlato, Zagari e Scriva tra gli altri e prima ancora Serafino Castagna che era uno ‘ndranghetista sinceramente pentito, pongono l’accento sull’importanza dell’omicidio di Francesco Fortugno il vice presidente del Consiglio regionale della Calabria. Tutto ciò, leggiamo nel libro, ha comportato ‘una vera e propria evoluzione che ha visto la ‘ndrangheta diventare sempre più incisiva nel tessuto economico e sociale internazionale e, quindi, non solo della Calabria’ nel mentre la ‘ndrangheta cerca di approfittare della situazione creata dal Covid”

“Infine – conclude Ciconte -, ed è un merito importante, il libro ha una parte documentale importante che riguarda i decreti di scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme, documenti che certificano l’evoluzione della Chiesa e l’importanza dei rituali”.

Giornalista professionista, Saveria Maria Gigliotti attualmente è direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Lamezia Terme e dell’Ufficio Stampa del Vescovo di Lamezia Terme. Dirige il giornale diocesano “Lamezia Nuova” e collabora con l’Agenzia Ansa, Avvenire, Famiglia Cristiana, Maria è con te. Inoltre, ricopre l’incarico di addetto stampa della Fondazione Calabria Film Commission.

Nell’ottobre 2015 le è stato conferito a Messina il Premio “Pro Bono Veritatis” XII Edizione, istituito dal movimento “Nuova Presenza Giorgio La Pira – Centro Studi Rosario Livatino” in memoria del martire Rosario Livatino, nel 25/mo della sua uccisione avvenuta il 21 settembre 1990, con la seguente motivazione: “Con rigorosa meticolosità riporta tutte quelle notizie, sulle quali si appunta l’interesse dell’opinione pubblica, corredandole con sferzanti commenti. Sorretta da una vibrante autonomia di pensiero, spazia sulla linea editoriale con prorompente audacia, fustigando i costumi e quei comportamenti lesivi di un modello di società non più avvitata sul consenso intonato, ma aperta alle innovazioni socio morali, intessute di arditi confronti dialettici con le quali sconfiggere l’arroganza del potere istituzionalizzato. Alla giornalista Gigliotti il grazie della società civile e la certezza che la sua missione possa contribuire alla formazione di una coscienza critica con la quale edificare una società più giusta e libera nella dimensione di una rinnovata civiltà europea”.

Ha iniziato la sua attività nel mondo dell’informazione con l’emittente parrocchiale “Radio Veritas” di cui ha curato la programmazione e condotto programmi di informazione e approfondimento. In seguito, ha avviato collaborazioni sia con emittenti televisive regionali, conducendo programmi di approfondimento politico, di cronaca e di attualità, che con testate regionali e nazionali, per le quali ha prevalentemente seguito fatti di cronaca nera e giudiziaria.