La giornalista lametina Saveria Maria Gigliotti presenta al Salone del Libro di Torino il suo saggio “’Ndrangheta tra politica fede e ruolo delle donne”

La giornalista Saveria Maria Gigliotti dopo l’esperienza alla Fiera del Libro di Torino dove ha presentato il suo primo saggio “’Ndrangheta tra politica fede e ruolo delle donne” e dove…

La giornalista lametina Saveria Maria Gigliotti presenta al Salone del Libro di Torino il suo saggio “’Ndrangheta tra politica fede e ruolo delle donne”

La giornalista Saveria Maria Gigliotti dopo l’esperienza alla Fiera del Libro di Torino dove ha presentato il suo primo saggio “’Ndrangheta tra politica fede e ruolo delle donne” e dove…

La giornalista Saveria Maria Gigliotti dopo l’esperienza alla Fiera del Libro di Torino dove ha presentato il suo primo saggio “’Ndrangheta tra politica fede e ruolo delle donne” e dove ha avuto anche modo di confrontarsi con un pubblico attento e curioso, venerdì 25 maggio alle ore 19 dialogherà con il giornalista Ugo Floro.

L’incontro, che sarà ospitato nel piazzale antistante la sede della GrafichÈditore, si inserisce nell’ambito delle iniziative del “Maggio dei Libri della GrafichÈditore” organizzate in collaborazione con il sistema bibliotecario lametino.

“Quella di Torino – dichiara Gigliotti – è stata un’esperienza interessante ed anche nuova per me. Del resto, per la prima volta sono stata io ad essere stata intervistata ed essermi potuta confrontare al di là degli schemi con persone interessate a comprendere un fenomeno che, ancora oggi, è al centro di approfondimenti per la sua complessità ed anche per il suo radicamento in zone, come ad esempio la stessa Torino, lontane dalla Calabria. Da sempre sono convinta che è dal confronto che, spesso, nascono esperienze che segnano, nel bene e nel male, le nostre vite. Ecco perché, al di là di tutto, poi, è stata anche una bella esperienza dal punto di vista umano, grazie anche alla vulcanica Nella Fragale che riesce a coinvolgerti totalmente. Interessante, infine, il mio incontro con il critico d’arte Vittorio Sgarbi, incuriosito dal titolo del libro che ha definito interessante”.

Le pagine del libro, infatti, oltre ad offrire uno sguardo sul ruolo che la donna ha avuto all’interno delle cosche e di come, in alcuni casi, da soggetto passivo sia diventato sempre più attivo, analizzano i passaggi che hanno portato questo fenomeno a diffondersi oltre i confini regionali e nazionali, di come abbia tentato, a volte riuscendovi, a volte no, di insinuarsi nelle maglie della politica per entrare nelle stanze dove si decide con l’intento di condizionare le scelte.

Nella prefazione, Vincenzo Ciconte, sottolinea come “le pagine del libro fanno il punto sulle acquisizioni giudiziarie, le relazioni della Dna e della Dia, sulle recenti inchieste della magistratura di Reggio Calabria e di Catanzaro, squadernano sotto i nostri occhi le analisi delle fonti investigative, a cominciare dalla Dia, insistono giustamente sul ruolo dei rituali e sui collaboratori di giustizia che ne hanno parlato, Zagari e Scriva tra gli altri e prima ancora Serafino Castagna che era uno ‘ndranghetista sinceramente pentito, pongono l’accento sull’importanza dell’omicidio di Francesco Fortugno il vice presidente del Consiglio regionale della Calabria”

Merito importante del libro, secondo quanto sottolinea anche lo stesso Ciconte, è quello di avere inserito “una parte documentale importante che riguarda i decreti di scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme, documenti che certificano l’evoluzione della Chiesa e l’importanza dei rituali”.

Giornalista professionista, Saveria Maria Gigliotti attualmente è direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Lamezia Terme e dell’Ufficio Stampa del Vescovo di Lamezia Terme. Dirige il giornale diocesano “Lamezia Nuova” e collabora con l’Agenzia Ansa, Avvenire, Famiglia Cristiana, Maria è con te.

Nell’ottobre 2015 le è stato conferito a Messina il Premio “Pro Bono Veritatis” XII Edizione, istituito dal movimento “Nuova Presenza Giorgio La Pira – Centro Studi Rosario Livatino” in memoria del martire Rosario Livatino, nel 25/mo della sua uccisione avvenuta il 21 settembre 1990, con la seguente motivazione: “Con rigorosa meticolosità riporta tutte quelle notizie, sulle quali si appunta l’interesse dell’opinione pubblica, corredandole con sferzanti commenti. Sorretta da una vibrante autonomia di pensiero, spazia sulla linea editoriale con prorompente audacia, fustigando i costumi e quei comportamenti lesivi di un modello di società non più avvitata sul consenso intonato, ma aperta alle innovazioni socio morali, intessute di arditi confronti dialettici con le quali sconfiggere l’arroganza del potere istituzionalizzato. Alla giornalista Gigliotti il grazie della società civile e la certezza che la sua missione possa contribuire alla formazione di una coscienza critica con la quale edificare una società più giusta e libera nella dimensione di una rinnovata civiltà europea”.

Ha iniziato la sua attività nel mondo dell’informazione con l’emittente parrocchiale “Radio Veritas” di cui ha curato la programmazione e condotto programmi di informazione e approfondimento. In seguito, ha avviato collaborazioni sia con emittenti televisive regionali, conducendo programmi di approfondimento politico, di cronaca e di attualità, che con testate regionali e nazionali, per le quali ha prevalentemente seguito fatti di cronaca nera e giudiziaria.