XXXI Giornata mondiale del malato, domani al Teatro Politeama di Catanzaro l’edizione speciale del Festival del Sociale

Abbi cura di lui. La compassione come esercizio sinodale di guarigione”: è il messaggio del Santo Padre per la XXXI Giornata mondiale del malato che ricorre l’11 febbraio.

Per questa occasione, sabato, al Teatro Politeama di Catanzaro, la Life Communication, presieduta da Mariella Manna, terrà un’edizione speciale del Festival del Sociale che da oltre 10 anni racconta e premia le realtà impegnate quotidianamente a sostegno di chi ha più bisogno.

La serata, con inizio alle ore 19.30, sarà presentata da Domenico Gareri. Parteciperanno volti noti del mondo dello spettacolo italiano, come l’attore Ettore Bassi, il cantautore Pierdavide Carone e l’artista Gigi Miseferi che testimonieranno le proprie esperienze personali vissute nella sanità.

Interverranno i vertici della A.O. “Pugliese-Ciaccio” e della A.O.U. “Materdomini” di Catanzaro, dell’Asp di Cosenza e del Forum del Terzo Settore, nonché medici ed infermieri.

Verranno consegnati dei riconoscimenti realizzati dal maestro Gerardo Sacco a personalità e progetti che si sono distinti con passione e dedizione nel campo sociale e sanitario: Annalisa Manduca, giornalista per Rai e La7; Fondazione Scholas Occurentes, Mons. Francesco Savino, vice presidente CEI e vescovo di Cassano allo Jonio; Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus; Giovanni Bisignani, cardiologo; Futuro Salute, web tv della buona sanità.

L’evento sarà impreziosito dalle esibizioni dell’orchestra dell’Istituto di Studi Superiore di Musica “P.I. Tchaikovsky”. L’ingresso è gratuito. Per info e prenotazioni si può chiamare al 366 36332303 – 339 1837922.

“L’obiettivo che stiamo portando avanti ormai da molto tempo – spiega la presidente Manna – è quello di stimolare il dialogo tra pazienti, medici, aziende, associazioni e politica sull’importante tema della salute. Riteniamo fondamentale comunicare e far arrivare messaggi positivi e di stimolo che, oltre a ridare speranza, possano essere strumenti di soluzione di tanti problemi che il sistema sanitario vive, non per ultimo la diffusione di una cultura più sensibile ai temi della salute.”