Da Reggio Calabria parte il “Menù identitario”. Nuova sfida per lo chef Aricò pronto anche per il Messico

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Un meraviglioso viaggio tra i sapori locali per riscoprire i prodotti e i piatti tradizionali reinterpretati con la passione coniugando tradizione ed innovazione.
Lo chef reggino Fortunato Aricò, anima dell’Officina del gusto che da più di 50 anni incarna la passione per il cibo nella sua accezione più alta, è pronto ad una nuova sfida e con lo chef piemontese Alberto Quadrio (ha fatto parlare subito di sé per un piatto che è già icona, la Pasta in Bianco) porta i piatti del territorio oltre i confini. Domenica 29 ottobre, infatti, sarà presentato in riva allo Stretto per la prima volta il “Menù identitario” proiettando su un palcoscenico moderno e mondiale, innovazione, immaginazione e gusto.

“Il cibo è un elemento di identità culturale perché rappresenta la connessione ancestrale con la propria terra, i propri affetti ed anche, con luoghi a noi lontani – afferma lo chef Aricò -. Ha anche un valore etico sia perché è un bene che dovrebbe essere messo a disposizione di tutti, sia perché è parte di noi, della nostra cultura, della nostra tradizione. Da qui, la necessità di raccontarci attraverso il cibo che crea un legame indissolubile con la cultura di origine attraverso la percezione sensoriale. Reggio Calabria, città antichissima, non può privarsi di un percorso identitario da offrire a chi la visita o a chi per forze maggiori, è andato via dalla terra natia. Per questo motivo, dopo aver immaginato l’Enoteca regionale della Calabria, lancio oggi il progetto del “Menù identitario”. Un progetto dinamico che coinvolge produttori, ristoratori e tutti coloro che operano nel settore della ricezione turistica. Tecnica, sfida e fantasia si uniranno domenica all’Officina del gusto per portare i piatti del territorio oltre i confini ma anche, per dimostrare che a Reggio Calabria si può fare squadra coinvolgendo preziosi professionisti del settore”.

Il noto chef ci tiene a precisare che il “Menù identitario non significa solo cucina ma, professionalità che possono nascere e svilupparsi in agricoltura ed artigianato alimentando intorno alle ricerche, delle unicità del passato ma anche, delle innovazioni del futuro”.

Un’opportunità importante per il territorio locale che coinvolgerà ovviamente tutta l’Area metropolitana e che spera nella partecipazione attiva delle Istituzioni locali per tirar fuori dal sonno più profondo una terra che non ha nulla da invidiare al resto del mondo.

Lo chef Aricò dal 24 al 26 Novembre, sarà all’ottavo Foro Mundial de la Gastronomia Mexicana (FMGM), appuntamento che consolida e crea nuove connessioni tra la cultura culinaria messicana e il contesto globale e soprattutto, favorisce lo scambio di conoscenze e di esperienze tra esperti di patrimonio immateriale, comunità della cucina e della tradizione.

“Le cucine messicana e italiana sono due delle più riconosciute al mondo e sono felice di rappresentare l’Italia con la nostra arte culinaria – conclude lo chef e pregiato artigiano del gusto-. Questo evento è un altro rilevante esempio di come i legami tra Messico e Calabria continuano a crescere anche nel campo della gastronomia. Spero che le nostre Istituzioni comprendano l’importanza di queste cooperazioni internazionali che legano natura, cultura e agricoltura, la base per costruire un mondo più giusto e solidale”.