A Catanzaro due giornate formative dedicate alla miastenia hanno ribadito l’importanza della diagnosi precoce e dei percorsi multidisciplinari. L’U.O.C. di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” presenta i codici di accesso per intercettare tempestivamente i casi sospetti.
Formazione specialistica e centralità della diagnosi precoce
CATANZARO – La necessità di riconoscere precocemente la miastenia è uno dei messaggi più rilevanti emersi nel corso delle due giornate formative dedicate alla patologia e alla gestione del paziente miastenico, svoltesi nei giorni scorsi a Catanzaro. L’iniziativa, organizzata con il supporto non condizionato di Argenx, ha rappresentato un momento di aggiornamento mirato per i professionisti sanitari impegnati nella diagnosi e nel trattamento di una malattia neuromuscolare complessa, che richiede competenze altamente specialistiche e un approccio integrato.
Il ruolo del centro “Dulbecco” e l’esperienza sul campo
L’evento si è articolato in due sessioni: una prima giornata al PM Hotel e una seconda all’interno dell’U.O.C. di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco”, diretta dal professor Antonio Gambardella, configurandosi come una vera esperienza sul campo nel centro di riferimento regionale. Responsabili scientifici del corso sono stati Stefania Barone e Michele Trimboli, che hanno approfondito gli aspetti teorici e clinici della malattia, ribadendo come la gestione multidisciplinare sia fondamentale per garantire appropriatezza, sicurezza ed efficacia delle cure. «Oggi abbiamo a disposizione strumenti diagnostici e terapeutici sempre più avanzati, ma è fondamentale che siano accompagnati da un’organizzazione efficiente e da percorsi chiari», evidenziano Barone e Trimboli, sottolineando la necessità di coniugare innovazione e accessibilità.
Nuove prospettive terapeutiche e percorsi dedicati
Accanto agli aspetti diagnostici, ampio spazio è stato dedicato alle prospettive terapeutiche. Le nuove opzioni disponibili, tra cui inibitori del complemento e inibitori dell’FcRn, stanno modificando l’approccio alla miastenia, aprendo scenari concreti di miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Centrale anche il tema dell’accesso alle cure: il centro mette a disposizione percorsi ambulatoriali dedicati per favorire il riconoscimento precoce dei casi sospetti e una presa in carico tempestiva. È possibile accedere all’Ambulatorio Malattie Neuromuscolari tramite il codice di diagnosi 35800 – miastenia grave, oltre che attraverso codici legati a sintomi potenzialmente indicativi dell’esordio della patologia: 3682 – diplopia, 37430 – ptosi della palpebra, 7872 – disfagia.
Un modello organizzativo per ridurre i tempi della diagnosi
Si tratta di un sistema strutturato per intercettare il paziente anche nelle fasi iniziali, quando i sintomi possono essere sfumati ma richiedono un approfondimento specialistico. In patologie come la miastenia, il tempo rappresenta un fattore decisivo: una diagnosi precoce e un percorso terapeutico adeguato possono incidere in modo sostanziale sull’evoluzione della malattia. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento delle competenze e dell’organizzazione sanitaria, contribuendo a consolidare il ruolo di Catanzaro come centro di riferimento nella neurologia specialistica, grazie alla formazione, all’innovazione e alla costruzione di modelli assistenziali sempre più efficaci e vicini ai bisogni dei pazienti.
