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Agricoltura e clima, l’appello di Maria Possidente: ‘Servono scelte coraggiose per salvare i nostri territori’

Al convegno FIDAPA di Corigliano-Rossano, la Presidente di AGIA Calabria, Maria Possidente, ha delineato le priorità per un’agricoltura capace di affrontare la crisi climatica. Al centro del suo intervento, sostenibilità, gestione dell’acqua, tutela del suolo e rilancio dell’agrumicoltura.

AGRICOLTURA E TRANSIZIONE ECOLOGICA
Nel corso dell’incontro promosso dalla FIDAPA l’11 aprile a Corigliano-Rossano, il settore agricolo è stato posto al centro del dibattito sulla transizione ecologica. Tra gli interventi più attesi, quello di Maria Possidente, Presidente di AGIA Calabria, che ha evidenziato le sfide urgenti per il comparto, con particolare attenzione alla tutela del territorio e al rilancio dell’agrumicoltura. Possidente ha sottolineato come la sostenibilità non possa più essere interpretata come un vincolo, ma come «il fondamento della competitività», indicando la necessità di modelli differenziati: agricoltura rigenerativa nelle aree marginali, iper‑efficienza tecnologica nelle pianure e sistemi circolari nelle aree urbane.

ACQUA, SUOLO E ADATTAMENTO AL CLIMA
Il tema dell’emergenza idrica è stato affrontato con toni netti, denunciando la “tropicalizzazione” del clima e la vulnerabilità delle infrastrutture idriche. AGIA Calabria chiede un Piano Straordinario per l’Acqua per intervenire su reti che disperdono fino al 40% della risorsa, investendo in invasi e irrigazione ultra‑precisa. Sul fronte del territorio, Possidente ha ribadito la necessità di una legge nazionale sul “Suolo Zero”, per fermare la cementificazione e riconoscere agli agricoltori il ruolo di «custodi del territorio», attraverso la remunerazione dei servizi ecosistemici e il potenziamento di agrivoltaico e biometano.

LA CRISI DELL’AGRUMICOLTURA E IL RUOLO DELLA RICERCA
Ampio spazio è stato dedicato al comparto agrumicolo, pilastro dell’economia locale e oggi messo a dura prova dall’alternanza tra siccità estrema e alluvioni. «È indispensabile che gli enti di ricerca incrementino gli sforzi per supportare l’agrumicoltura», ha dichiarato Possidente, richiamando la necessità di indirizzare la ricerca verso portinnesti resistenti ai nuovi scenari climatici, capaci di garantire resilienza sia alla carenza idrica sia alle piogge intense.

INNOVAZIONE E PRAGMATISMO NEL GREEN DEAL
In conclusione, la Presidente di AGIA Calabria ha rivolto un appello all’Europa affinché il Green Deal sia guidato dal pragmatismo e non da un approccio punitivo. La riduzione dei fitofarmaci, ha spiegato, è possibile solo attraverso alternative concrete come biocontrollo, agricoltura 4.0 e nuove biotecnologie (NBT/TEA), strumenti essenziali per sviluppare colture capaci di resistere ai patogeni senza un massiccio ricorso alla chimica.