Presentata all’Istituto Alberghiero “Einaudi” la IV edizione di Mamma che Chef, il progetto che unisce tradizione culinaria, empowerment femminile e formazione. Dieci mamme lametine parteciperanno a un percorso laboratoriale sostenuto dai Soroptimist Club di Lamezia Terme e Catanzaro, con una borsa di studio finale da 500 euro.
Tradizione, talento e identità: Lamezia ospita la IV edizione di “Mamma che Chef”
Lamezia Terme diventa il cuore pulsante della gastronomia calabrese con la IV edizione di “Mamma Che Chef”, manifestazione itinerante promossa dall’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaro (APC.CZ) e dalle Lady Chef Catanzaro, sostenuta dai Soroptimist Club di Lamezia Terme e Catanzaro. Un progetto che valorizza il talento femminile, la cultura del cibo e il ruolo delle mamme come custodi di un patrimonio identitario unico.
L’iniziativa è stata presentata all’Istituto Alberghiero “Einaudi”, grazie alla collaborazione della dirigente Anna Primavera, che ha sottolineato come aprire la scuola al territorio significhi custodire e trasmettere la storia viva delle famiglie calabresi.
Per Annita Ferragina, Delegata Lady Chef APC.CZ, “la cucina autentica passa dalle mani delle mamme, vere depositarie di tradizioni che rischiano di perdersi senza momenti di condivisione come questo”.
Il sostegno dei Soroptimist: formazione, empowerment e futuro
La presidente del Soroptimist Club di Lamezia Terme Luigina Pileggi ha evidenziato il valore culturale e sociale dell’iniziativa, che celebra la donna non solo come figura domestica, ma come professionista potenziale e custode di saperi.
La Program Director del Soroptimist Club di Catanzaro Cinzia Cantaffio ha ricordato l’importanza della borsa di studio da 500 euro, pensata per sostenere la formazione e l’empowerment femminile attraverso l’arte culinaria.
Anche le istituzioni locali hanno espresso apprezzamento:
- Maria Grandinetti, Presidente del Consiglio Comunale, ha definito Lamezia “una vetrina d’eccellenza”.
- Donatella Amicarelli, Assessore all’Agricoltura, ha lodato la capacità del progetto di unire prodotti della terra e sapienza tecnica.
Il percorso: tre lezioni, dieci mamme, un patrimonio da tramandare
Il programma laboratoriale coinvolgerà dieci mamme lametine in tre tappe fondamentali:
- 5 maggio – Panificio Angotti
Il titolare mostrerà come un semplice impasto racchiuda secoli di tradizioni familiari. - 13 maggio – Podere D’Ippolito
Con Maria Cristina Di Giovanni sull’olio come “anima della Calabria” e l’intervento tecnico dello chef Emanuele Mancuso. - 19 maggio – I Giardini del Novecento
Con lo chef Giuseppe Gallo e Santina Pullì della Pasticceria Pullì, che sveleranno i segreti del Bacio di Dama lametino.
La finale del 26 maggio, ricorda Lidia Cipriani (Lady Chef), sarà una festa della trasmissione dei saperi: oltre alla borsa di studio Soroptimist, verranno assegnati gioielli della Gioielleria Angela Costa, simbolo della preziosità del lavoro femminile.
Una sinergia che fa crescere la comunità
“Mamma che Chef” si conferma un modello virtuoso di collaborazione tra mondo produttivo, istituzioni e associazionismo di alto profilo. Un progetto che dimostra come la cucina sia amore, creatività, identità e crescita sociale, oltre che un potente strumento di valorizzazione del patrimonio enogastronomico calabrese.
Un appuntamento che non celebra solo la tradizione, ma la trasforma in futuro.
