Agricoltura, Milone (Cia Calabria Centro): “Non c’è sostenibilità senza un reddito dignitoso per chi produce cibo”
All’Assemblea Elettiva di Cia–Agricoltori Italiani, l’intervento della presidente di Cia Calabria Centro, Maria Grazia Milone, ha posto al centro un messaggio chiaro: senza reddito non può esserci futuro per l’agricoltura italiana.
Il paradosso dei costi e dei prezzi
Milone ha evidenziato come le imprese agricole siano oggi schiacciate tra l’aumento dei costi di produzione – gasolio, energia, concimi – e l’impossibilità di adeguare i prezzi di vendita, frenati dal calo del potere d’acquisto dei cittadini e da un mercato globale spesso non regolato in modo equo.
Reciprocità delle regole: una battaglia imprescindibile
La presidente ha ribadito la necessità di garantire regole uguali per tutti.
«L’Europa vieta pesticidi nocivi, ma consente l’ingresso di prodotti provenienti da Paesi che li utilizzano ancora. È concorrenza sleale. È inaccettabile importare cibo frutto di sfruttamento o lavoro minorile».
Sostenibilità: ambientale, sociale ed economica
Milone ha ricordato che la sostenibilità non è uno slogan, ma un equilibrio tra tre dimensioni:
– Ambientale: innovare per produrre di più con meno.
– Sociale: garantire rispetto e diritti ai lavoratori.
– Economica: senza reddito, giovani e donne non sceglieranno mai l’agricoltura.
Innovazione e ricerca: la chiave per il futuro
La presidente ha espresso pieno sostegno all’impegno di Cia per le nuove tecniche genomiche e per la ricerca di cultivar resistenti ai cambiamenti climatici.
«La tradizione è la nostra radice, ma l’innovazione è il nostro futuro».
Un patto di verità con il consumatore
Milone ha sottolineato la necessità di comunicare meglio il valore del lavoro agricolo:
– la provenienza reale dei prodotti,
– la loro salubrità,
– il valore aggiunto di un cibo che custodisce il territorio.
«Dobbiamo restituire dignità al nostro lavoro di produttori di cibo, custodi del territorio e del futuro».
Educazione e comunicazione: la sfida decisiva
Dalle scuole ai mercati, la comunicazione deve diventare una priorità strategica.
«Solo raccontando ciò che facciamo – ha concluso Milone – potremo ottenere il giusto riconoscimento economico e sociale per il nostro lavoro».
