Unindustria Calabria, prima giornata record al Career Day: oltre 3.000 visitatori, 1.100 prenotazioni e 135 realtà presenti.
CATANZARO – Parte con numeri da record la prima giornata del Career Day 2026 promosso da Unindustria Calabria al Polo Fieristico Giovanni Colosimo.
Tra mattina e pomeriggio si sono registrati circa 3.000 visitatori, con una forte presenza di studenti provenienti da tutta la regione.
Oltre 1.100 prenotazioni per i colloqui one to one, 135 tra aziende, università, ITS ed enti di formazione, 3 panel istituzionali e 1 workshop dedicato agli studenti completano il quadro di una giornata che ha superato ogni aspettativa.
Ferrara: “Un ponte diretto tra imprese e giovani calabresi”
Per il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, il Career Day rappresenta «un ponte diretto tra imprese calabresi e giovani calabresi».
«Esiste un’impresa sana, seria, che investe e compete – ha dichiarato – ma che spesso non trova il capitale umano di cui ha bisogno. Questo evento serve a dimostrare ai giovani che l’impresa c’è ed è pronta ad accoglierli, ma anche a misurare sul campo il mismatch tra competenze richieste e disponibili, così da sincronizzare meglio università, ITS e scuole con i fabbisogni reali del mercato».
Occhiuto: “Un gesto di responsabilità civile degli imprenditori”
Entusiasmo anche da parte del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha sottolineato il valore civico dell’iniziativa:
«È molto bello che Unindustria Calabria abbia voluto organizzare questo incontro. È un gesto di grande responsabilità civile da parte degli imprenditori calabresi. Le oltre 1.000 richieste di colloqui mostrano che un’altra Calabria è possibile, capace di produrre lavoro e di offrire ai giovani ragioni concrete per restare».
Ferro: “C’è tanta voglia di lavoro e tanta domanda di qualificazione”
Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro ha evidenziato come il territorio stia mostrando segnali incoraggianti:
«C’è tanta voglia di lavoro e c’è soprattutto una forte domanda di qualificazione da parte delle imprese. Lo studio dell’Istituto Tagliacarne conferma che la Calabria cresce sul fronte dell’occupazione più di altre regioni italiane: un segnale importante, che va accompagnato con orientamento, professionalizzazione e valorizzazione delle migliori energie del territorio».
Mazzuca: “Il Sud non è un deserto industriale”
Per il vicepresidente nazionale di Confindustria con delega al Mezzogiorno, Natale Mazzuca, la giornata dimostra che «il Sud non è un deserto industriale».
«Ci sono imprese, ci sono antenne per lo sviluppo e c’è un sistema che vuole ridurre la distanza tra formazione e mondo del lavoro. La priorità è abbattere il mismatch, perché lì si gioca la possibilità di trasformare l’offerta di lavoro in occupazione vera».
Lo studio Tagliacarne: crescita sì, ma con forti divari
Nel corso della giornata è stato presentato lo studio dell’Istituto Tagliacarne, che fotografa una Calabria in crescita ma ancora segnata da profonde criticità:
– Valore aggiunto 2024: oltre 36 miliardi di euro, +3,1% sul 2023
– Reggio Calabria e Crotone: +3,4%
– Valore aggiunto pro-capite: 59,5% della media nazionale
– Occupati 2025: oltre 560.000, tasso di occupazione al 46,4%
– Tasso di mancata partecipazione: 30,6%
– Disoccupazione giovanile: 58,2%
– Mobilità negativa dei laureati e forte difficoltà nel reperimento dei profili richiesti dalle imprese
Un quadro che conferma la necessità di rafforzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Domani la seconda giornata
Il Career Day prosegue sabato 9 maggio con i colloqui one to one, i panel dedicati alle sinergie tra università e imprese e un focus sul protagonismo dei giovani che fanno impresa.
