Anche la Polizia Locale di Lamezia Terme aderisce allo sciopero nazionale del 12 giugno, sostenuto dal sindacato CSA, per chiedere maggiori tutele, sicurezza e un’equiparazione reale alle altre Forze dell’ordine, mentre una delegazione lametina partecipa alla manifestazione di Roma.
La protesta nazionale arriva anche a Lamezia Terme
Anche la Polizia Locale di Lamezia Terme incrocia le braccia in occasione dello sciopero nazionale indetto per oggi, 12 giugno. La mobilitazione, sostenuta a livello locale dalla sigla sindacale CSA, nasce per protestare contro l’attuale proposta di riforma della categoria, giudicata inadeguata a garantire tutele e diritti fondamentali ai lavoratori. Per l’occasione, una delegazione della rappresentativa lametina si è recata a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale.
Le richieste: equiparazione e sicurezza sul lavoro
Il personale aderente allo sciopero si unisce con fermezza alla protesta per rivendicare l’equiparazione previdenziale, assistenziale e infortunistica alle altre Forze dell’ordine, oltre a garanzie concrete sulla sicurezza sul lavoro. Una richiesta che diventa ancora più urgente alla luce di come saranno ridisegnate le competenze operative nel sistema integrato di sicurezza previsto dal cosiddetto decreto Piantedosi. «È una battaglia di dignità e tutela professionale», ribadiscono i rappresentanti sindacali.
Servizi essenziali garantiti nonostante le celebrazioni di S. Antonio
Nonostante l’adesione allo sciopero possa generare disagi nei servizi ordinari sul territorio cittadino, impegnato nelle celebrazioni civili e religiose di S. Antonio, il sindacato CSA conferma che i servizi minimi essenziali e il Pronto Intervento sono rigorosamente garantiti, come previsto dalla legge. Una scelta che intende conciliare il diritto alla protesta con il senso di responsabilità verso la comunità.
