Tre associazioni del territorio uniscono le forze per sostenere i reparti materno‑infantili dell’ospedale lametino. Un gesto concreto che migliora la cura dei neonati e rafforza il legame tra comunità e sanità pubblica.
Solidarietà in corsia: un dono prezioso per i neonati di Lamezia Terme
Lamezia Terme – Un bellissimo gesto di generosità e vicinanza ai più piccoli ha visto protagonista, ieri pomeriggio, i reparti di Pediatria e Neonatologia del Presidio Ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. Grazie alla sinergia e al grande cuore di tre realtà del territorio, sono state donate alla struttura delle nuove e moderne bilance pesa‑neonati. Alla cerimonia di consegna era presente la dottoressa Mimma Caloiero, Capo Dipartimento Materno Infantile, che ha accolto con profonda gratitudine i rappresentanti delle associazioni donatrici, uniti in questo comune intento solidale: l’Associazione “Cuore di Maglia”, da sempre vicina ai neonati prematuri, l’Associazione “Rhegion 1101” di Reggio Calabria e l’Associazione “Federico II 1207” di Lamezia Terme.
Un supporto concreto per la cura dei più piccoli
Questi nuovi strumenti, fondamentali per il monitoraggio quotidiano e la cura dei neonati, rappresentano un supporto concreto per il personale sanitario e un segno tangibile di come la rete del terzo settore possa fare la differenza all’interno delle strutture pubbliche. “La donazione di oggi – ha dichiarato la dottoressa Mimma Caloiero – testimonia ancora una volta quanto sia forte e prezioso il legame tra l’ospedale e la comunità. Queste bilance non sono solo strumenti medici indispensabili per il nostro lavoro quotidiano, ma sono il simbolo di una grande catena di solidarietà che mette al centro il benessere dei nostri piccoli pazienti. A nome di tutto il reparto e del Dipartimento Materno Infantile, rivolgo un ringraziamento di cuore alle tre associazioni per la loro straordinaria sensibilità.”
La forza della collaborazione tra associazioni
La collaborazione tra le tre associazioni dimostra come l’unione delle forze possa tradursi in azioni concrete a sostegno della sanità locale, migliorando l’esperienza di cura e l’accoglienza dei neonati fin dai loro primi, delicatissimi giorni di vita.
