Nicola Irto

Nicola Irto debutta alla guida dell’Area Mezzogiorno e Isole Giovani ANCE: all’Aquila un convegno di alto profilo su etica, identità e futuro dell’edilizia

All’Aquila il primo appuntamento del mandato 2025-2029 di Nicola Irto alla guida dell’Area Mezzogiorno e Isole dei Giovani Imprenditori Edili ANCE. Un convegno che ha riunito accademia, impresa e professioni per delineare una nuova visione etica e innovativa del settore delle costruzioni.

Un debutto che segna il passo
Nicola Irto debutta alla guida dell’Area Mezzogiorno e Isole Giovani ANCE: all’Aquila un convegno di alto profilo su etica e futuro dell’edilizia. REGGIO CALABRIA – Un debutto che segna subito il passo. Ha registrato un’ampia partecipazione e riunito relatori di primo piano del mondo dell’impresa, dell’università e delle professioni il convegno “Costruire Cultura – Etica, identità e innovazione per l’edilizia del futuro”, primo appuntamento organizzato e coordinato da Nicola Irto nel suo nuovo incarico di coordinatore dell’Area Mezzogiorno e Isole dei Giovani Imprenditori Edili ANCE per il mandato 2025-2029. Un esordio che ha confermato la capacità di costruire un confronto di alto profilo sui temi strategici che accompagneranno l’evoluzione del settore delle costruzioni nei prossimi anni.

L’Aquila, simbolo di ricostruzione e visione
La scelta dell’Aquila, città simbolo della ricostruzione e della rigenerazione urbana, ha rappresentato il contesto ideale per una giornata di confronto che ha registrato un’importante partecipazione e la presenza di relatori di assoluto spessore nazionale, confermando la volontà di imprimere una nuova visione al percorso dell’Area Mezzogiorno e Isole.

Il significato di “Costruire Cultura”
Ad aprire i lavori è stato proprio Irto, che ha illustrato il significato del titolo scelto per l’iniziativa e l’obiettivo di costruire un dibattito capace di andare oltre gli aspetti tecnici del settore. «Con “Costruire Cultura” vogliamo condividere idee, esperienze concrete e buone pratiche per delineare un futuro in cui l’edilizia non sia vista soltanto come un comparto economico, ma come una risposta strategica alle esigenze abitative e infrastrutturali dei territori, guidata da valori, responsabilità e da una forte visione etica. Oggi il settore delle costruzioni è chiamato a interpretare le trasformazioni della società contemporanea, contribuendo a migliorare gli spazi del vivere collettivo e a generare valore per le comunità», ha spiegato Irto.

Un confronto multidisciplinare di alto livello
Moderato dal giornalista Tommaso Labbate, il convegno ha alternato relazioni e tavole rotonde dedicate ai grandi temi che stanno ridisegnando il comparto: sostenibilità, innovazione, formazione, responsabilità sociale d’impresa e rigenerazione urbana. Il livello degli interventi ha confermato l’ambizione dell’iniziativa. Sul palco si sono confrontati Fabrizio Marinelli, Enrico Ricci, Pierluigi Mantini, Alfonso Femia, Francesca Moraci, Emiliano Boschetto, Ugo Patroni Griffi ed Emiliano Cerasi.

Edilizia del futuro: qualità, innovazione e responsabilità sociale
Un confronto multidisciplinare che ha evidenziato come il futuro delle costruzioni passi attraverso una sempre maggiore integrazione tra competenze tecniche, ricerca, cultura progettuale e responsabilità sociale, con particolare attenzione alla qualità dello spazio urbano e alla sostenibilità degli interventi.

La visione dei Giovani ANCE
A chiudere i lavori è stato Edoardo Vernazza, presidente dei Giovani Imprenditori Edili ANCE, che ha delineato la visione del comparto per i prossimi anni. «L’imprenditore edile del futuro sarà protagonista non solo nella realizzazione delle opere, ma anche nella trasformazione dei territori e nella creazione di valore per le comunità. Qualità, innovazione, sostenibilità, efficientamento energetico, connessione e socialità saranno le parole chiave che guideranno le nostre imprese», ha affermato. Secondo Vernazza, il settore dovrà evolvere verso modelli sempre più integrati e collaborativi, capaci di coniugare obiettivi pubblici e investimenti privati. «La sfida è passare dall’essere semplici costruttori di edifici a costruttori di un nuovo immaginario per le comunità, lasciando un’eredità di qualità, sostenibilità e valore condiviso», ha concluso.

Un esordio che apre una nuova fase per l’Area Mezzogiorno e Isole
L’iniziativa ha confermato il ruolo dell’Aquila come laboratorio nazionale sui temi della ricostruzione e dell’edilizia contemporanea, ma soprattutto ha segnato un esordio significativo per Nicola Irto alla guida dell’Area Mezzogiorno e Isole dei Giovani ANCE. La qualità del programma, il prestigio degli speaker e l’ampia partecipazione hanno rappresentato il primo risultato concreto di un coordinamento che punta a fare del confronto culturale e della condivisione delle migliori esperienze uno degli strumenti principali per accompagnare l’evoluzione del settore delle costruzioni.