Olio Lametia DOP rilancia la strategia: più olio certificato e confezionato, più produttori e più valore trattenuto sul territorio

Il Consorzio Lametia DOP rilancia una strategia chiara: aumentare la quota di olio certificato e confezionato, aggregare più produttori e rafforzare la denominazione. Taccone: “Serve massa critica per trattenere valore sul territorio, parlare direttamente al consumatore e crescere sui mercati”.

Strategia per affrontare le oscillazioni del mercato  

Confezionare e certificare una quota sempre maggiore di olio e aggregare più produttori attorno alla Lametia DOP. È la strategia che il Consorzio di Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva Lametia DOP rilancia di fronte alle oscillazioni che continuano a caratterizzare il mercato dello sfuso, con un appello rivolto a olivicoltori, frantoiani, confezionatori e operatori dell’intera area della denominazione. L’obiettivo è fare massa, aggregare una quantità significativa di prodotto certificato e dare alle aziende maggiori strumenti per valorizzare il proprio olio sul mercato.

 

Identità, tracciabilità e valore per il territorio  

Confezionare e certificare richiede investimenti, organizzazione e un impegno imprenditoriale maggiore. Al tempo stesso, permette all’olio di arrivare sul mercato con un’identità precisa, il nome di chi lo produce e quello del territorio da cui proviene. È un passaggio che rafforza la riconoscibilità delle aziende e della denominazione e consente di trattenere nella filiera locale una quota maggiore del valore generato dal prodotto. La Denominazione di Origine Protetta sostiene questo percorso attraverso un disciplinare di produzione, controlli e un sistema di tracciabilità che segue l’olio lungo la filiera, con una fascetta numerata su ogni confezione.

 

Il ruolo del consumatore e la necessità di fare massa  

Per il consumatore la certificazione è una garanzia concreta, un orientamento chiaro tra le numerose proposte presenti sul mercato. Ma perché questo modello possa crescere serve una dimensione adeguata. Fare massa e aggregare una quantità significativa di prodotto permette di sostenere iniziative promozionali più incisive, raggiungere un pubblico più ampio e presentare la Lametia DOP sui mercati con maggiore continuità.

 

L’appello agli operatori dell’area DOP  

Da qui l’appello del Consorzio agli operatori dell’area DOP. Olivicoltori, frantoiani e confezionatori sono chiamati a considerare certificazione, confezionamento e aggregazione come strumenti di crescita aziendale e collettiva. Ampliare la partecipazione vuol dire aumentare la disponibilità di olio certificato, condividere competenze e servizi e costruire una presenza commerciale più strutturata.

 

Il Consorzio e la collaborazione istituzionale  

Nato nel 2000, il Consorzio Lametia DOP svolge le proprie funzioni di tutela e valorizzazione a beneficio della denominazione e degli operatori dell’area DOP. Oggi conta 17 aziende aderenti e punta ad ampliare la partecipazione del tessuto produttivo locale. Un ruolo importante spetta alla collaborazione con Regione Calabria, amministrazioni comunali ed enti impegnati nelle politiche agricole e nella promozione territoriale, leve fondamentali per finanziare attività promozionali e favorire l’accesso a nuovi mercati.

 

La cultura dell’olio e il valore del paesaggio  

L’Olio Lametia DOP nasce prevalentemente dalla cultivar Carolea nella Piana di Lamezia Terme, dove ulivi ultracentenari raccontano una storia agricola profondamente intrecciata con il paesaggio. Dare valore all’olio significa sostenere il lavoro quotidiano degli olivicoltori, con ricadute sulla tutela del paesaggio, sulla biodiversità e sulla vitalità delle aree rurali. Il Consorzio guarda anche a frantoi e aziende come luoghi di divulgazione: visite, degustazioni, oleoturismo e iniziative rivolte a scuole e cittadini possono diffondere cultura e avvicinare il pubblico al mondo dell’olio.

 

Taccone: “Più partecipazione per dare forza alla denominazione”  

“Il futuro della nostra olivicoltura passa dalla capacità di dare identità e valore all’olio e di affrontare insieme le oscillazioni del mercato – dichiara Pierluigi Taccone, presidente del Consorzio Lametia DOP –. Certificare e confezionare richiede più impegno, più organizzazione e una visione di lungo periodo, ma permette al produttore di presentarsi direttamente al consumatore con il proprio lavoro e con il nome del territorio. Abbiamo bisogno di più aziende, più partecipazione e maggiori quantità di prodotto certificato”.

 

Verso la nuova campagna olearia  

La prossima campagna olearia può essere l’occasione per ampliare la partecipazione, aumentare il prodotto certificato e dare maggiore peso alla denominazione. Fare massa, lavorare insieme e portare sul mercato più Olio Lametia DOP confezionato e certificato: è la direzione indicata dal Consorzio per trasformare il valore dell’olio prodotto nella Piana di Lamezia Terme in valore per le imprese e per il territorio.