La Guardia di Finanza di Cosenza ha intercettato un corriere della droga lungo la SS18, sequestrando oltre 8 kg di hashish per un valore stimato di 100 mila euro. L’operazione, coordinata dalla Procura di Paola, ha portato a un arresto e a tre denunce.
Il sequestro e l’intercettazione del corriere
GdiF Cosenza: operazione “Staffetta”. Sequestrato ingente quantitativo di oltre 8 kg di hashish del valore di 100 mila euro. Arrestato un corriere. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza ha ulteriormente intensificato i servizi di controllo economico del territorio, con particolare attenzione al contrasto dei traffici illeciti, tra cui quello delle sostanze stupefacenti. In tale contesto, lungo la Strada Statale 18, i finanzieri della Tenenza di Scalea e della Tenenza di Cetraro, a seguito dei controlli sulle autovetture in transito, hanno intercettato un corriere di droga coadiuvato da ulteriori due auto. Il controllo dei mezzi, avvenuto nel territorio di Cetraro, ha permesso di rinvenire e sequestrare complessivamente oltre 8 kg di hashish, suddivisi in 80 panetti, occultati in un comparto appositamente realizzato, oltre al veicolo utilizzato per il trasporto.
Il valore dello stupefacente e le prime risultanze investigative
Secondo le prime stime, il valore dello stupefacente — che avrebbe consentito il confezionamento di un ingente numero di dosi destinate al mercato locale e nazionale — ammonta a circa 100 mila euro. Le attività d’indagine sviluppate dalle Fiamme Gialle cosentine, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Paola diretta dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, hanno consentito l’identificazione e l’arresto in flagranza del corriere, oltre al deferimento a piede libero di ulteriori tre soggetti.
Un duro colpo alle organizzazioni criminali locali
L’operazione infligge un colpo significativo alle organizzazioni criminali attive nel traffico di stupefacenti e si inserisce in una più ampia strategia della Guardia di Finanza, mirata alla tutela della salute pubblica e al contrasto dei traffici illeciti. L’attività conferma la costante attenzione del Corpo nel presidio del territorio e nella prevenzione delle condotte criminali.
Il richiamo al principio di presunzione di innocenza
Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte a indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.
