Un’area di 60 metri quadrati è stata sequestrata nel quartiere di Sant’Eufemia dopo la scoperta di ingenti sversamenti fognari che, attraverso una rete di canaloni, raggiungevano il mare. Le analisi hanno confermato un grave inquinamento, con valori elevati di Escherichia coli.
Scoperta dello sversamento e intervento immediato
Un’area di circa 60 metri quadrati è stata posta sotto sequestro a Sant’Eufemia, a Lamezia Terme, nell’ambito di un’operazione interforze finalizzata al contrasto dei reati ambientali. L’intervento è scattato dopo il rinvenimento di ingenti quantità di reflui fognari che, attraverso una rete di canaloni lungo via Europa, raggiungevano il torrente Cantagalli e successivamente il mare, con un potenziale impatto rilevante sull’ecosistema costiero.
Individuazione del punto di fuoriuscita
L’attività di controllo ha permesso di localizzare il punto esatto da cui fuoriuscivano i liquami: un foro nascosto sotto un chiusino, celato dalla vegetazione, dal quale i reflui si riversavano nei canali di scolo paralleli alla strada. L’area interessata, sotto la quale passa un tratto della rete fognaria, è stata sottoposta a sequestro preventivo per interrompere lo sversamento e consentire ulteriori verifiche tecniche.
Analisi e conferma dell’inquinamento
Le analisi effettuate dai tecnici incaricati hanno rilevato valori molto elevati di Escherichia coli sia nel punto di fuoriuscita sia alla foce del fiume Bagni, confermando una situazione di forte criticità sotto il profilo igienico‑sanitario e ambientale. I dati raccolti indicano un rischio concreto per la salute pubblica e per la qualità delle acque marine, evidenziando la necessità di interventi tempestivi.
Indagini e tutela del territorio
Sono in corso approfondimenti da parte del gruppo interforze ambientale, istituito per monitorare e contrastare le violazioni in materia ambientale. Le indagini mirano a chiarire le cause dello sversamento e a individuare eventuali responsabilità nella gestione della rete fognaria. L’operazione rappresenta un ulteriore intervento a tutela del territorio e alla prevenzione dell’inquinamento in un’area particolarmente sensibile per la vicinanza al litorale e la presenza di corsi d’acqua che sfociano direttamente in mare.
