HapuEditore

Divisione Polizia Anticrimine

Reggio Calabria, la Polizia di Stato emette 33 misure di prevenzione personale nel mese di novembre

Condividi

Polizia di Stato di Reggio Calabria: nel mese di novembre emesse e proposte 33 misure di prevenzione personale tra D.a.spo., D.a.cur., ammonimenti, avvisi orali, foglio di via obbligatorio e sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Nell’ambito delle attività a salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica predisposte dal Questore della Provincia di Reggio Calabria, al fine di contrastare e arginare comportamenti che possono incidere sull’ordinata e pacifica convivenza dei cittadini, sono state adottate e proposte una serie di misure di prevenzione personale nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

La puntuale attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine, in riferimento al mese di novembre, ha consentito al Questore di:

  • irrogare tre provvedimenti di “Daspo”, due per condotte antigiuridiche in ambito sportivo (durata un anno) e uno “fuori contesto” (durata due anni) nei confronti di un soggetto arrestato per violazione della normativa sugli stupefacenti;
  • emettere sei provvedimenti di “ammonimento” per atti persecutori e violenza domestica;
  • emettere quindici “avvisi orali”, quattro dei quali con ulteriori prescrizioni a carico di soggetti con condanne definitive per delitti non colposi;
  • irrogare due provvedimenti di “foglio di via obbligatorio” dai Comuni di Polistena e Roccella Ionica, rispettivamente per una truffa ai danni di un’anziana e per atti persecutori verso una minore, con divieto di ritorno per tre e due anni;
  • irrogare un provvedimento di “divieto di accesso ad aree urbane” (Dacur) per un anno nei confronti di una cittadina rumena già sanzionata, autrice di condotte lesive del decoro urbano e della libera accessibilità dei luoghi.

Inoltre, sono state formulate al Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione sei proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di soggetti portatori di pericolosità sociale generica e qualificata, con particolare riferimento alla criminalità organizzata anche di tipo mafioso e in ambito relazionale-affettivo.

Le misure monitorie ed interdittive adottate e proposte rappresentano il frutto della sinergica e costante azione di intensificazione dei servizi di controllo del territorio metropolitano, con particolare attenzione alla prevenzione nei confronti delle vittime vulnerabili in contesti familiari e affettivi, dove si consumano violenze di tipo fisico, psichico ed economico.


Condividi