La Polizia di Stato di Reggio Calabria intensifica l’azione di prevenzione e contrasto sul territorio, con un mese di marzo segnato dall’emissione di 38 misure a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, frutto di un’attenta analisi delle dinamiche criminali e di un costante monitoraggio delle situazioni a rischio.
Controllo del territorio e strategia preventiva
La pianificazione di una mirata attività di controllo e la costante azione repressiva della Polizia di Stato hanno permesso, anche nel mese di marzo, di definire un quadro di interventi volto a prevenire e contenere condotte delittuose. L’attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine, supportata da un’analisi accurata delle dinamiche criminali locali, ha portato all’emissione di dodici avvisi orali, con cui è stato intimato ai destinatari di mantenere una condotta conforme alla legge.
Misure per la sicurezza negli eventi sportivi
Particolare attenzione è stata rivolta ai contesti sportivi, con undici Daspo di durata variabile da uno a cinque anni nei confronti di soggetti responsabili di condotte violente durante incontri calcistici provinciali. Per alcuni destinatari, già colpiti da analoghi provvedimenti o resisi responsabili della loro violazione, è stato imposto l’obbligo di comparizione personale per cinque anni presso l’Ufficio di Polizia competente nelle giornate delle manifestazioni interessate dal divieto.
Provvedimenti contro soggetti pericolosi e tutela delle vittime
Sono stati inoltre emessi otto fogli di via obbligatori nei confronti di persone provenienti da Campania e Sicilia, indiziate di gravi reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, con divieto di ritorno nel territorio reggino per periodi compresi tra due e quattro anni, limite massimo previsto dalla normativa. Parallelamente, sono stati adottati tre ammonimenti verso soggetti responsabili di violenza fisica o psicologica in ambito domestico, intervenendo tempestivamente nella gestione della conflittualità familiare.
Sorveglianza speciale e conseguenze penali
Nel medesimo periodo, sono state avanzate al Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – due proposte di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per soggetti ritenuti socialmente pericolosi e legati a contesti associativi dediti ai reati in materia di stupefacenti. Il Tribunale ha inoltre emesso due decreti di sorveglianza speciale, della durata di un anno e sei mesi, nei confronti di individui coinvolti in reati contro il patrimonio, accogliendo le proposte formulate dalla Questura. La normativa prevede sanzioni severe per chi viola tali misure: l’inosservanza della sorveglianza speciale comporta l’arresto da tre mesi a un anno, mentre la violazione degli obblighi connessi all’obbligo o divieto di soggiorno è punita con la reclusione da uno a cinque anni, con possibilità di arresto anche fuori dai casi di flagranza.
