Squillace, due gravi episodi di deturpazione ambientale: abbattute e sradicate oltre 280 piante di ulivo. Sanzioni per oltre 215.000 euro.
L’intervento dei Carabinieri Forestali
I Carabinieri del Nucleo Forestale di Tiriolo e del Nucleo Carabinieri Parco di Zagarise, attivati a seguito di una segnalazione proveniente dalla Stazione Carabinieri di Squillace, hanno portato alla luce due episodi di particolare gravità che hanno colpito duramente il patrimonio agricolo e paesaggistico del territorio.
Primo episodio: abbattute 100 piante e potate 66 senza autorizzazione
Nel corso del primo intervento, i militari hanno accertato l’abbattimento di circa 100 piante di ulivo e la potatura straordinaria e non autorizzata di altre 66, effettuate con motoseghe da due uomini privi di qualsiasi titolo autorizzativo.
Un’azione condotta esclusivamente per finalità di lucro, che ha provocato un grave danno ambientale e uno sfregio evidente al paesaggio rurale.
Ai responsabili è stata comminata una sanzione amministrativa di 95.000 euro.
Secondo episodio: espiantate 120 piante di ulivo
A poche centinaia di metri di distanza, i Carabinieri hanno scoperto un secondo episodio: lo sradicamento illecito di 120 piante di ulivo, estirpate senza alcuna comunicazione o autorizzazione.
In questo caso, la sanzione elevata al proprietario del fondo ha raggiunto i 120.000 euro.
Un danno al paesaggio e all’identità agricola del territorio
Gli interventi testimoniano l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela del territorio, della legalità e delle risorse agricole che rappresentano un patrimonio identitario per l’intera regione.
L’abbattimento e lo sradicamento indiscriminato degli ulivi, simbolo della tradizione agricola calabrese, costituiscono un gesto di particolare gravità, capace di compromettere ecosistemi, economie locali e paesaggi storici.
L’azione sinergica dei reparti
La collaborazione tra reparti territoriali e forestali ha permesso di individuare rapidamente i responsabili e di interrompere condotte che, se protratte, avrebbero potuto causare danni ancora più estesi.
Le sanzioni elevate rappresentano un segnale chiaro: la tutela dell’ambiente e del paesaggio non ammette deroghe.
I controlli proseguiranno senza sosta nei prossimi giorni.
