Aspromonte, armi nascoste tra le pietre: i Carabinieri scoprono un deposito clandestino pronto all’uso.
Il nascondiglio tra le pietre del muretto
Un nascondiglio invisibile, ricavato tra le pietre di un muretto a secco a Ciminà (RC), nel cuore impervio dell’Aspromonte.
È qui che i Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, affiancati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno individuato un deposito clandestino perfettamente mimetizzato e potenzialmente pronto all’impiego.
L’operazione nel territorio aspromontano
L’attività rientra in mirati servizi di controllo del territorio e contrasto alla criminalità diffusa e organizzata.
I militari hanno operato in un’area demaniale particolarmente difficile da raggiungere, attraverso un’intensa attività di rastrellamento.
Proprio in questo contesto hanno scoperto un ingegnoso sistema di occultamento: un tubo in plastica nascosto all’interno del muretto, trasformato in un vano segreto capace di sfuggire a occhi inesperti.
L’arsenale rinvenuto
All’interno del nascondiglio, i Carabinieri hanno trovato due fucili, di cui uno artigianale, e circa 50 munizioni di vario calibro.
Tutto il materiale era in condizioni eccellenti e perfettamente funzionante, un elemento che lascia ipotizzare una disponibilità recente e una possibile destinazione operativa a breve termine.
Un fenomeno radicato nel territorio
Il rinvenimento assume particolare rilievo alla luce del contesto territoriale: le aree rurali e demaniali dell’entroterra aspromontano continuano a essere utilizzate come luoghi strategici per l’occultamento di armi e strumenti illeciti.
In questo scenario, l’azione capillare e costante dell’Arma dei Carabinieri rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza e legalità.
Indagini in corso
Le indagini, coordinate dalla competente Autorità Giudiziaria, sono in pieno svolgimento e mirano a individuare i responsabili, oltre a verificare eventuali collegamenti con ambienti della criminalità organizzata attivi nel comprensorio della Locride.
Un dispositivo di prevenzione più ampio
L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dei reati in materia di armi, che vede impegnati senza sosta Carabinieri e Magistratura in un’azione sinergica e continuativa.
