Progetto “Scuole Sicure”: controlli della Polizia di Stato per prevenire spaccio e detenzione di armi nei pressi degli istituti scolastici.
Controlli intensificati su impulso del Questore
Su impulso del Questore di Catanzaro, proseguono in tutta la provincia le attività di controllo e prevenzione della Polizia di Stato nell’ambito del progetto ministeriale “Scuole Sicure”, con particolare attenzione alla tutela dei minori e alla sicurezza degli ambienti scolastici.
Nella giornata di ieri, nei pressi di alcuni istituti del capoluogo, sono state controllate 76 persone, di cui 20 maggiorenni e 56 minorenni.
Un’azione coordinata e mirata
L’operazione ha visto impegnati:
– il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico
– il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica
– le unità cinofile della Polizia di Stato
– il Reparto Prevenzione Crimine
L’attività rientra in una strategia più ampia volta a contrastare la diffusione e il consumo di sostanze stupefacenti e la detenzione di armi improprie nelle scuole e nelle aree limitrofe.
Tutela dei giovani e cultura della legalità
Il progetto “Scuole Sicure” non si limita al contrasto dei fenomeni di illegalità, ma punta soprattutto alla protezione dei giovani e alla diffusione della cultura della legalità.
Attraverso il costante raccordo con dirigenti scolastici, famiglie e istituzioni, viene rafforzata una rete di prevenzione a tutela degli studenti, affinché la scuola resti un luogo sicuro di formazione, crescita e inclusione.
Intercettare i rischi e sensibilizzare gli studenti
L’obiettivo è quello di intercettare tempestivamente situazioni di rischio, sensibilizzare i ragazzi al rispetto delle regole e promuovere percorsi educativi fondati sulla responsabilità individuale e sulla convivenza civile.
Segnalazioni tramite l’App YouPol
La Questura di Catanzaro ricorda che è possibile segnalare episodi di bullismo, violenza, disagio, nonché situazioni di uso o spaccio di stupefacenti, scaricando gratuitamente l’app “YouPol”.
Le segnalazioni possono essere inviate anche in forma anonima direttamente alla Sala Operativa della Polizia di Stato.
