Forte terremoto al largo della costa tirrenica cosentina: magnitudo 6.2 a 250 chilometri di profondità

Un terremoto di magnitudo ML 6.2 è stato registrato poco fa al largo della Costa Calabra nord-occidentale, nel territorio della provincia di Cosenza.

La scossa è avvenuta alle ore 00:12:35 italiane (22:12:35 UTC del 1° giugno) ed è stata localizzata dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma.

Secondo i dati diffusi dall’INGV, l’evento sismico ha avuto epicentro alle coordinate geografiche 39.1550 di latitudine e 15.8210 di longitudine, con una profondità di circa 250 chilometri. Si tratta quindi di un terremoto molto profondo, una caratteristica che può contribuire a far percepire la scossa su un’area molto vasta pur riducendo generalmente gli effetti distruttivi in superficie.

Il sisma è stato avvertito in diverse zone della Calabria e anche in alcune regioni limitrofe del Sud Italia, suscitando apprensione tra la popolazione. Numerose le segnalazioni giunte attraverso i social network.

Al momento nessuna segnalazione di danni pervenuta alle SO115 dei comandi provinciali, fanno sapere i Vigili del Fuoco.

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I terremoti profondi, caratteristici di quest’area del Mar Tirreno meridionale, sono provocati dal processo geologico di subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria.

Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani CPTI15 v. 4.0, in passato in questa area sono avvenuti alcuni terremoti di magnitudo stimata (Mw) compresa tra 4 e 5,  tra  questi ricordiamo il terremoto del 2 ottobre 1743 di magnitudo Mw 5.1 con epicentro nei pressi di Amantea (CS).

Dalla mappa della sismicità strumentale dal 1985 ad oggi notiamo che in questa area la sismicità è frequente con terremoti anche di magnitudo superiore a 4 come i due eventi di magnitudo ML 5.1 del 17 dicembre 2008 e del 18 maggio 1998. Entrambi questi terremoti hanno avuto ipocentri molto profondi, tra i 270 e i 310 km come quello di questa notte.

La mappa di scuotimentosismico (SHAKEMAP), calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC, mostra dei livelli di scuotimento  molto diffusi in tutte le regione meridionali, con valori massimi fino al IV-V grado MCS.

Nonostante l’elevata profondità ipocentrale il terremoto avvenuto nel Mar Tirreno è stato avvertito diffusamente dal Lazio alla Sicilia, come testimoniano i questionari arrivati fino a questo momento sul sito “Hai sentito il terremoto?” (Ingv)