Ardore (Rc), perquisizione si trasforma in scoperta eccezionale: bunker nascosto, camera di fuga e tunnel di 120 metri verso la campagna

Ardore (RC), i Carabinieri scoprono un bunker sotterraneo con camera di fuga e cunicoli segreti.

Un ritrovamento che ha dell’incredibile quello effettuato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Locri e della Stazione di Ardore, con il supporto tecnico dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e dei Vigili del Fuoco di Bianco.

Durante una perquisizione mirata alla ricerca di armi, i militari hanno portato alla luce un bunker sotterraneo altamente sofisticato, dotato di ambienti nascosti, sistemi di occultamento e un tunnel di fuga lungo 120 metri.

Un sistema clandestino progettato nei minimi dettagli

Ciò che inizialmente appariva come un normale controllo si è trasformato nella scoperta di una struttura clandestina unica nel suo genere.

Dietro pareti anonime e sotto il pavimento dell’immobile perquisito, i Carabinieri hanno individuato:

– una camera da letto

– un servizio igienico

– una “camera di fuga”, fulcro dell’intero sistema

La camera di fuga era accessibile tramite una botola in cemento armato, invisibile dall’esterno e azionata da un meccanismo elettrico occultato, progettato per aprire un passaggio segreto verso l’esterno.

Il tunnel sotterraneo: 120 metri verso la campagna

Oltre la botola si sviluppa un tunnel sotterraneo lungo circa 120 metri, scavato in profondità e diretto verso una zona rurale isolata.

Una via di fuga perfetta per un ipotetico latitante, lontana da sguardi indiscreti e difficilmente individuabile.

Secondo gli investigatori, la compartimentazione degli spazi, la precisione costruttiva e i sistemi di accesso nascosti rendono questa struttura una delle più sofisticate mai rinvenute nella Locride.

Un’operazione complessa e ad alto impatto investigativo

L’intervento ha richiesto ore di lavoro e il contributo coordinato di più reparti dell’Arma e dei Vigili del Fuoco, a causa:

– della complessità dell’immobile

– della profondità del bunker

– della presenza di sistemi di occultamento avanzati

Sono in corso approfondimenti investigativi per accertare:

– chi abbia progettato e realizzato la struttura

– chi l’abbia utilizzata

– chi sia il proprietario effettivo dell’immobile

Una scoperta che apre nuovi scenari investigativi

Il ritrovamento di Ardore rappresenta un caso di straordinaria rilevanza per modalità costruttive, estensione e finalità ipotizzate.

Una struttura che conferma la necessità di un controllo costante del territorio e della collaborazione tra reparti specializzati.