Guardia di Finanza Vibo Valentia

Vibo Valentia, scoperta centrale di scommesse gestita su whatsapp: ricariche per conto terzi e contatti con un pregiudicato

Un controllo amministrativo si è trasformato in un’operazione che ha portato alla scoperta di un sistema illecito di scommesse gestito tramite WhatsApp. La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha sequestrato un centro scommesse e denunciato i responsabili.

Scoperte scommesse illegali tramite WhatsApp
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno eseguito un mirato intervento presso un centro scommesse situato nel pieno centro cittadino, riscontrando gravi condotte illecite in materia di scommesse a distanza. L’attività, avviata come controllo ispettivo amministrativo per verificare gli adempimenti previsti dalla normativa antiriciclaggio, ha permesso di individuare un apparato telefonico utilizzato per finalità aziendali. L’esame preliminare dell’applicazione di messaggistica WhatsApp ha rivelato numerose conversazioni con clienti, finalizzate alla richiesta a distanza di ricariche e all’accettazione di scommesse.

Una prassi consolidata di gioco per conto terzi
I successivi riscontri telematici hanno confermato una prassi consolidata, consistente nella sistematica raccolta e nel piazzamento di giocate per conto terzi, effettuate direttamente attraverso il conto gioco intestato alla società esercente, anziché tramite i conti personali dei singoli scommettitori. Tale condotta integra la fattispecie di intermediazione abusiva nella raccolta delle scommesse, vietata dalla normativa vigente anche quando posta in essere per conto di un concessionario autorizzato.

Ricariche a distanza e collegamenti con soggetti pregiudicati
Nel corso delle attività ispettive è stato inoltre accertato che la struttura consentisse la ricarica di conti gioco intestati a soggetti terzi, tra cui uno riconducibile a un soggetto pluripregiudicato con collegamenti alla criminalità organizzata. Una circostanza che ha aggravato ulteriormente il quadro delle irregolarità, evidenziando un sistema potenzialmente permeabile a infiltrazioni illecite.

Sequestro del centro e tutela dei giocatori
I militari hanno proceduto al sequestro probatorio e preventivo, ex artt. 354 e 321 c.p.p., dell’apparato telefonico e dei locali della sala scommesse, deferendo contestualmente all’Autorità Giudiziaria i responsabili delle condotte illecite. L’azione del Corpo nel comparto del gioco e delle scommesse nel territorio vibonese è rivolta al contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa e alla tutela dei giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzie, salvaguardando in particolare le fasce più deboli, «tra cui i minori».