Lamezia, Giulio Iacchetti chiude «Il Sabato del Villaggio» 2023. Il design affronta i grandi temi della bellezza in rapporto agli oggetti

Il bellissimo Palazzo del Seminario di Lamezia Terme ha fatto da cornice anche al quinto e ultimo evento del Sabato del Villaggio, nota rassegna culturale il cui filo rosso è stato quest’anno: «Il mondo che vorrei…», con al centro i giovani.

Ospite dell’appuntamento, al quale è accorso un vasto e variegato pubblico, Giulio Iacchetti, designer internazionale, vincitore di ben due Compasso d’Oro, oscar del design.

Nel corso della serata, Iacchetti ha più volte sottolineato come un oggetto racconta storie. Il che significa che «gli oggetti parlano, parlano di noi, ci presentano e ci rappresentano. Le cose parlano molto della loro espressione formale e noi siamo dentro queste espressioni, ne facciamo parte». Una riflessione a tutto conto che può essere sintetizzata nelle formula «la forma è contenuto». È seguito il commento di una serie di oggetti con i quali stabiliamo quotidianamente un’empatia, oggetti, come afferma Iacchetti, «la cui semplicità è una complessità risolta».

L’incontro, diretto da Raffaele Gaetano ha visto protagonisti anche le giornaliste in erba del Liceo Fiorentino: Marika Scalise, Angela Amatruda, Miriam Conidi, Mariagrazia Fragale, perfettamente calate nel ruolo. Della stessa Conidi, Giancarlo Davoli ha interpretato un testo ispirato alle problematiche del mondo giovanile.

Nell’occasione è stata inaugurata anche un bellissima mostra di oggetti di design realizzati dagli studenti del locale Liceo Artistico.

Con «Il Sabato del Villaggio» appuntamento al prossimo anno per riprendere un percorso sempre affascinante e all’insegna di una cultura alta e riconoscibile.