Un viaggio tra mito, cibo identitario, cinema e comunità: dal 17 al 23 giugno “Where Italy Begins” porta in Calabria buyer internazionali, chef, travel creator e ospiti da tutto il mondo, alla scoperta dell’Italia originaria, quella che Omero avrebbe riconosciuto.
Dove inizia l’Italia: il mito che ritorna
“In quel tratto che primitivamente portava esso solo il nome dell’Italia”, scriveva François Lenormant a Squillace, lungo la costa jonica catanzarese. Da questa suggestione nasce l’ispirazione di Where Italy Begins, un percorso in cui il cibo diventa atto culturale e chiave di lettura dei luoghi. Gli itinerari convergeranno nel castello medievale di Squillace, sull’Istmo di Catanzaro, il punto più stretto d’Italia, dove alcuni studi collocano l’isola dei Feaci, il regno che accolse Odisseo naufrago e sconosciuto, e dove l’eroe rivelò per la prima volta la sua identità durante un banchetto. Un ritorno simbolico alle radici del Mediterraneo.
Piccole Odissee contemporanee
Dal 17 al 23 giugno, un simposio itinerante accoglierà circa cento tra buyer, chef italiani affermati all’estero, giornalisti, travel creator, personaggi dello spettacolo e viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Grecia, Ungheria, Regno Unito e altri Paesi. Con base a Soverato, il programma prevede itinerari su misura per piccoli gruppi, ciascuno con un proprio focus tematico. Un percorso sarà dedicato alla grecità della Calabria jonica e alle atmosfere mediterranee di Reggio, un altro esplorerà i sapori di costa, mezzacosta e aree interne, tra agriturismi, cantine, caseifici e frantoi, con preparazioni di pasta e pane insieme alle nonne e ai giovani chef. Un fam-trip per operatori turistici internazionali, sviluppato nell’ambito del progetto Le Montagne del Sole con capofila il GAL Serre Calabresi, racconterà il quiet luxury calabrese e le ricette della tradizione. Trasversalmente, prenderanno vita escursioni dedicate al cinema, in collaborazione con la Film Commission regionale, tra Le Castella di Sandokan, Palmi di The Good Mothers, Pizzo e Tropea di Hey Joe e The Marvels. Non mancheranno esperienze di enoturismo tra vigneti eroici, eredità vivente della Calabria ellenica. I tour si riuniranno il 20 e 21 giugno al castello di Squillace per due giornate di festa con musica mediterranea, laboratori di ceramica, degustazioni, conversazioni simposiali e una cena di gala accompagnata da un concerto di musica classica.
Identità, comunità, convivio
Il mito insegna che è a tavola che nasce il senso di comunità. Le tendenze del turismo confermano l’Italia come una delle mete più ambite per l’enogastronomia, rafforzata dal recente riconoscimento UNESCO della Cucina Italiana. Where Italy Begins, organizzato da Sognare Insieme Viaggi come edizione 2026 del Calabria Food Fest, vuole svelare l’anima profonda della Calabria: piazze vive, paesi autentici, tavole che custodiscono ruoli sociali, filiere corte che esprimono eccellenze, feste senza sovrastrutture, un’arte che racconta secoli di commerci, invasioni, partenze e ritorni. Le comunità locali, protagoniste della co-creazione delle esperienze, sono il cuore del progetto. Tra le tappe simboliche, Montauro, borgo affacciato sul Golfo di Squillace, farà rivivere le atmosfere mistiche legate a San Pantaleone, unendo antiche sapienze culinarie e sonorità rituali della storica banda del paese, con una visita esclusiva alla Grangia di Sant’Anna, complesso monastico medievale che testimonia una Calabria cosmopolita, abitata nei secoli da Basiliani, Benedettini e Certosini.
Originale e originaria
Alla luce del recente report del Ministero del Turismo, che colloca la Calabria al terzo posto tra le regioni più attrattive per il turismo di fascia alta, l’obiettivo è creare un ponte emozionale tra ospite e territorio, lontano dal turismo di massa. La filiera agroalimentare – dal vino al miele, dalle nocciole al bergamotto – sarà protagonista grazie al sostegno dell’ARSAC. «Where Italy Begins non è solo un evento; è un manifesto del nostro impegno per un futuro sostenibile», afferma Marziale Battaglia, presidente del GAL Serre Calabresi, sottolineando come il progetto Le Montagne del Sole stia trasformando le Serre in una nuova meta turistica. Angela Donato, titolare di Sognare Insieme Viaggi, evidenzia che «un progetto itinerante ma radicato nei luoghi è una scommessa imprenditoriale e collettiva», in cui il visitatore vive il territorio nella sua autenticità, accolto da una comunità che lo include nella propria galassia di sapori, arti e memorie. Un turismo d’atmosfera, che protegge e dà vita ai luoghi e ai ricordi, e forse anche un turismo radicale, capace di raccontare l’identità originaria e originale dei territori.
Dove l’Italia inizia
Là dove l’Italia comincia, la Calabria – “l’isola senza il mare tutt’intorno”, come la definì Predrag Matvejevic – trova un nuovo spazio narrativo, fatto di mito e contemporaneità, pronto ad accogliere viaggiatori consapevoli e rispettosi.
