Moda Movie 2026, trionfano Falbo, Cozza e Palmisano. Tra i registi vincono Mariotto, Sottocornola e Botta. Applausi per la collezione di Addy van den Krommenacker.
Grandi emozioni per la trentesima edizione di Moda Movie, il festival che da tre decenni celebra il talento dei giovani nella moda e nel cinema. L’Evento Moda, ospitato la sera del 12 giugno al Museo Multimediale di Cosenza, ha incoronato vincitore Emilio Pietro Falbo, giovane designer di Cassano allo Ionio, che ha conquistato la giuria con una mini collezione ispirata alla cultura mediterranea, costruita attorno ai temi della sostenibilità e della valorizzazione dell’artigianalità meridionale. Al momento della proclamazione, Falbo ha voluto condividere l’emozione con gli altri concorrenti, sottolineando come l’esperienza vissuta insieme sia stata segnata non dalla competizione, ma dalla stima reciproca.
Il secondo posto è andato alla rendese Anna Chiara Cozza, che ha presentato due outfit realizzati con tessuti naturali e tinte vegetali ispirati alle reti dei pescatori. Terza classificata Annalisa Palmisano, di Locorotondo, autrice di due completi interamente confezionati con patchwork di centrini antichi, uno dei quali impreziosito da un cappellino crochet realizzato a mano.
Accanto alla passerella dei quindici finalisti, il pubblico ha accolto con entusiasmo il défilé dello stilista olandese Addy van den Krommenacker, special guest dell’edizione. La sua collezione “Royal Dream” ha incantato la platea grazie alla preziosità dei tessuti, alla ricchezza dei volumi e all’allure regale esaltata dall’incedere delle modelle. Il primo classificato del concorso moda, oltre al trofeo e al premio in denaro, si è aggiudicato anche uno stage presso l’atelier dello stilista nei Paesi Bassi.
La serata, condotta con professionalità e brio da Nino Graziano Luca, ha ospitato anche la consegna di diversi riconoscimenti. Il direttore artistico di Moda Movie, Sante Orrico, visibilmente emozionato nel celebrare i trent’anni del festival, ha dedicato un Premio alla carriera al Maestro Silvio Vigliaturo, artista internazionale di origini calabresi, con cui negli anni è nata una sincera amicizia. Il premio, realizzato dall’orafo Rocco Epifanio, è stato ritirato da Massimo Donato, responsabile nazionale dell’azienda Vigliaturo. Un altro importante riconoscimento, il Premio Cultura e Imprenditoria, realizzato proprio da Vigliaturo, è stato assegnato ai fratelli Nuzzolo, mentre il premio Il Gusto del Sud è stato conferito al Royal Hotel, sede della mostra celebrativa “Trent’anni di Moda Movie”.
Sono stati premiati anche lo stilista Ismaila Jallow, fondatore del Gambia International Fashion Week, con cui l’associazione Creazione e Immagine guidata da Orrico ha avviato una collaborazione; Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, organizzatori di Miss Italia Calabria; e i danzatori Raffaella Scarano e Luca Andrieri della scuola Maluma Dance, protagonisti di due coreografie sulle note di un valzer e di un tango. In platea erano presenti la consigliera comunale di Cosenza Alessandra Bresciani, la presidente di Asit e CSV Cosenza Rachele Celebre, il vicesindaco di Rende Fabio Liparoti con l’assessora Veronica Stellato, e la vicesindaco di Lago Annalisa Iuliano.
Come da tradizione, la serata dedicata alla moda è stata preceduta dall’Evento Cinema, che si è svolto l’11 giugno al San Nicola. Anche il concorso per videomaker ha previsto una selezione e la scelta di tre cortometraggi finalisti, tra i quali è stato annunciato il vincitore durante la serata. Il premio Giovani Registi 2026 è stato assegnato al cuneese Eric Mariotto per il video “Partire per vivere”, presentato insieme al direttore della fotografia Giovanni Dentis. Il secondo posto è andato a Davide Sottocornola, di Trecate, con “Reìtero”, mentre al terzo si è classificata Grace Botta, di Borgo San Dalmazzo, con l’opera “Io vorrei”, anche lei presente all’evento.
La serata, condotta con eleganza da Valeria Oppenheimer, ha ospitato inoltre la consegna del Premio Cinema 2026 allo scenografo Luciano Calosso, del premio Teresa – dedicato a Teresa Gullace – alla costumista Enrica Barbano, e del premio Italia all’attrice Annalisa Insardà, reduce dai successi teatrali di Cosenza. Applausi sinceri sono stati rivolti alla giornalista Marilena Alescio, all’attore Manuel Nucera e al performer Francesco Lappano, protagonista di una lettura recitata accompagnata dalla chitarra di Giancarlo Occhiuto.
Nel corso dei due giorni del festival, i finalisti hanno potuto partecipare ai workshop tenuti dallo scenografo Luciano Colosso, dalla costumista Enrica Barbano, dall’imprenditrice Barbara Borsotto e dalla docente dell’Unical Maria Rosaria Salerno, sotto il coordinamento di Francesco Luigi Gallo. Al termine di questa intensa edizione, il direttore artistico Sante Orrico può finalmente concedersi un momento di riposo, mentre il futuro di Moda Movie resta aperto e tutto da scrivere, nel segno della continuità e della coerenza con un format che si conferma vincente.
