Dal 4 al 6 luglio il centro storico di Scalea si è trasformato in un percorso diffuso tra musica, enogastronomia, cultura e identità territoriale. Oltre 4.000 partecipanti, decine di appuntamenti e una rete di istituzioni, operatori e associazioni che conferma la forza del progetto “Scalea Attrattiva”.
Un’edizione da record per Scalìa Fest
Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l’edizione 2026 di Scalìa Fest, la manifestazione che dal 4 al 6 luglio ha trasformato il centro storico di Scalea in un grande percorso dedicato alla musica, all’enogastronomia, all’artigianato, alla cultura e alla promozione del territorio. Ideata e promossa nell’ambito del progetto “Scalea Attrattiva”, presentato dal consigliere con delega al Turismo, Marketing e Digitalizzazione Fabio Ferrara, e realizzata in collaborazione con ARCA, Consorzio Ecotur, Pro Loco Scalea, con il sostegno di ARSAC e GAL Riviera dei Cedri, la manifestazione conferma Scalea come hub della Riviera dei Cedri e porta di accesso ai borghi dell’entroterra, al Parco Marino Regionale Riviera dei Cedri e al Parco Nazionale del Pollino.
Un modello itinerante che valorizza il borgo antico
Oltre 4.000 persone hanno preso parte ai numerosi appuntamenti in programma, animando vicoli, piazze e palazzi storici e confermando le potenzialità del borgo antico come luogo di incontro, aggregazione e valorizzazione turistica. Uno degli elementi che ha caratterizzato l’evento è stato il modello itinerante e diffuso, pensato non intorno a un unico palco ma come un percorso capace di accompagnare il pubblico alla scoperta dell’identità di Scalea. Spettacoli, concerti, visite guidate, laboratori, mostre, degustazioni e momenti di approfondimento hanno consentito di vivere il centro storico in tutte le sue dimensioni, valorizzandone il patrimonio storico, culturale e architettonico.
Una rete territoriale che funziona
Scalìa Fest si è confermato anche un importante progetto di animazione territoriale, costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori turistici e commerciali, produttori, artigiani, artisti e volontari. Una rete che dimostra la capacità del territorio di lavorare in maniera coordinata e di proporsi come destinazione turistica integrata. In questo contesto Scalea rafforza il proprio ruolo di hub della Riviera dei Cedri, punto di accesso ai borghi dell’entroterra, al Parco Marino Regionale Riviera dei Cedri e al Parco Nazionale del Pollino.
Va’ Sentiero Fest e strategie di sviluppo turistico
Tra i momenti di maggiore rilievo istituzionale di Scalìa Fest la conferenza stampa di presentazione del Va’ Sentiero Fest, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, enti, associazioni e operatori del territorio. Sono intervenuti il sindaco di Scalea Mario Russo, il delegato al Turismo, Marketing e Digitalizzazione Fabio Ferrara, il direttore di ARSAC Fulvia Caligiuri, il direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria Roberto Cosentino, Giancarlo Formica per il Consorzio Ecotur, Salvatore Licursi per la Pro Loco Scalea, gli ideatori di Va’ Sentiero, i rappresentanti di Catasta e le realtà coinvolte nel progetto. Moderata da Angelo Napolitano, in rappresentanza di ARCA, la conferenza stampa ha rappresentato un importante momento di confronto sulle strategie di sviluppo turistico della Riviera dei Cedri e sulle opportunità offerte da un sistema capace di integrare costa, borghi, cammini, aree protette e comunità locali.
Peperoncino Off e League of Fire: tradizione e spettacolo
Grande partecipazione anche per il Peperoncino Off – Special Edition, realizzato in collaborazione con l’Accademia Italiana del Peperoncino, che ha richiamato migliaia di visitatori nel centro storico tra degustazioni, spettacoli, incontri ed esposizioni dedicate a uno dei simboli della Calabria. Tra i protagonisti della serata il presidente dell’Accademia Enzo Monaco, che insieme a Sua Maestà Re Peperoncino ha presentato la 34ª edizione del Peperoncino Festival di Diamante. Particolarmente seguita anche la competizione della League of Fire, che ha portato per la prima volta a Scalea una gara ufficiale di chilli eating. A conquistare la Scalea Champions Belt 2026 è stato il campione italiano Carmelo Francavilla, atleta della scuderia KALAB.
Masterclass, degustazioni e promozione territoriale
Nel corso della manifestazione hanno trovato spazio anche masterclass, degustazioni guidate e wine talk organizzati in collaborazione con ARSAC e con il Consorzio di Tutela dei Vini Terre di Cosenza, oltre alle numerose iniziative promosse dagli operatori turistici e commerciali, dai produttori, dagli artigiani, dalle associazioni e dagli artisti del territorio. Un programma diffuso che ha favorito l’incontro tra residenti e visitatori, generando un’importante ricaduta in termini turistici, culturali e promozionali per Scalea e per l’intera Riviera dei Cedri.
Le dichiarazioni istituzionali
«Scalìa Fest ha dimostrato quanto il nostro centro storico possa essere protagonista di un progetto di valorizzazione capace di coinvolgere migliaia di persone – ha sottolineato il sindaco di Scalea Mario Russo – la risposta del pubblico, delle associazioni, degli operatori e delle istituzioni ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta». «Scalìa Fest rappresenta un modello di promozione che mette in rete istituzioni, operatori, associazioni e comunità locale – ha aggiunto Fabio Ferrara – valorizzando il centro storico e collegandolo a un sistema territoriale più ampio».
Un risultato che va oltre i numeri
Scalìa Fest è stato organizzato dal Comune di Scalea in collaborazione con ARCA, Consorzio Ecotur, Pro Loco Scalea, Accademia Italiana del Peperoncino, Associazione A Scalìa Vecchia e la rete degli operatori della Riviera dei Cedri, con il sostegno di ARSAC e GAL Riviera dei Cedri. La manifestazione si chiude con un risultato che va oltre i numeri: un centro storico vissuto e partecipato, una comunità che ha saputo fare rete e un territorio che continua a investire su un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione, sulla valorizzazione delle proprie identità e su un’offerta turistica sempre più integrata e sostenibile.
