Il 23 luglio Piazza Signorelli diventa un luogo di ascolto profondo: dialogo, musica e letture per raccontare il viaggio di Abubacarr e Ousman e interrogare il pubblico sulla dignità, sulle scelte e sulle responsabilità collettive.
Una piazza che diventa soglia tra speranza e naufragio
SPEZZANO ALBANESE – Fra la terra e il mare, il sogno di tanti sventurati si infrange amaramente. Ed è lì, su quella soglia che separa la speranza dal naufragio, che giovedì 23 luglio 2026, alle ore 21.00, Piazza Signorelli a Spezzano Albanese si trasformerà in un luogo di ascolto e di memoria. Non una semplice presentazione, ma una serata costruita come un’esperienza fra parole e musica che percorreranno un viaggio in cui la dignità, spesso, si consuma con il battito del cuore.
Il dialogo tra Emanuele Armentano e Rossana Nociti
Al centro dello spettacolo, un dialogo, quello fra Emanuele Armentano – giornalista, direttore di dirittodicronaca.it e autore di Barche di sabbia – Reportage di un viaggio tra il deserto e il mare (Edizioni Expressiva) – e Rossana Nociti, Assessore alla Cultura del Comune di Spezzano Albanese. Un confronto che partirà dalla storia vera di Abubacarr e Ousman, due cugini gambiani partiti a quindici anni per inseguire un sogno e arrivati in Italia dopo oltre seimila chilometri tra deserto, prigionia e mare, per allargarsi alle domande che riguardano tutti: cosa resta della dignità di chi parte?
Un format che diventa esperienza e coinvolge il pubblico
«Quando ho immaginato il Festival della Cultura – afferma Rossana Nociti – ho pensato a serate capaci di lasciare un segno, non semplicemente di riempire una data sul calendario. L’appuntamento del 23 luglio è esattamente questo, non una presentazione, ma un’esperienza che intreccia parola, musica e voce fino a rendere il pubblico parte del racconto. Il merito è del format ideato da Emanuele Armentano, un creativo che non smette di sorprendere grazie alla sua capacità di prendere temi che rischieremmo di guardare da lontano e portarli così vicino da toglierci il fiato. Chi sarà in Piazza Signorelli non assisterà a una serata, la attraverserà. I presenti avranno una sola certezza, quella di andare via diversi da come si è arrivati».
Musica, voci e letture che diventano controcanto
Attorno al dialogo, l’evento respirerà di musica e di voci. Gli intermezzi musicali di Simona Diodati, Emiliana Oriolo, Antonella Vitale e Maria Teresa Vitale accompagneranno il racconto come un controcanto. Le letture dei brani affidate a Demetrio Corino restituiranno la voce viva delle pagine – frammenti di deserto, di paura, di mare – che, come si intuisce dal sottotitolo della serata, richiamano al senso civico.
La domanda che non concede scampo
Il titolo della serata è la domanda più difficile di tutte: “Se potessi tornare indietro, lo rifaresti?”. La risposta – un “no” che non nasce dalla durezza del viaggio, ma da ciò che l’approdo non ha mantenuto – sarà il filo che attraverserà l’intera serata, consegnando al pubblico non una conclusione, ma una responsabilità.
Il saluto del Sindaco e il valore del Festival della Cultura 2026
Ad aprire l’incontro sarà il saluto del Sindaco di Spezzano Albanese, Ferdinando Nociti. La serata rientra nel programma del “Festival della Cultura 2026” ed è promossa dal Comune di Spezzano Albanese con l’associazione culturale MeEduSA ed Edizioni Expressiva. Un’occasione, per la comunità, di ritrovarsi in piazza non per assistere, ma per ascoltare, rilassarsi e chiedersi cosa farà di ciò che avrà ascoltato.
