Dopo anni di chiusura per restauro, il “Palazzo dei Delfini” torna visitabile insieme alle nuove sale del Museo Archeologico Regionale. Giovedì 20 agosto l’archeologo Ricardo Stocco guiderà i visitatori sul sito che riportò alla luce nel 2015.
Riapertura straordinaria del Parco Archeologico di Gianmartino
Tiriolo (CZ) – A undici anni dallo scavo che riportò alla luce il cosiddetto “Palazzo dei Delfini” e dopo alcuni anni di chiusura per lavori di ammodernamento e restauro, il Parco Archeologico Urbano di Gianmartino, a Tiriolo (CZ) riapre temporaneamente al pubblico dal 17 al 24 agosto 2026. Insieme al parco saranno accessibili, per la prima volta, alcune sale del Museo Archeologico di Tiriolo nel loro nuovo allestimento. L’apertura straordinaria è promossa da Scherìa Comunità Cooperativa di Tiriolo, dal Comune di Tiriolo e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP), ed è pensata per chi in questi giorni si trova in Calabria: emigrati di rientro e turisti, famiglie e appassionati che avranno l’occasione di visitare uno dei contesti archeologici più significativi della regione per l’età ellenistica (IV-III secolo a.C.).
Un percorso in due tappe tra sito archeologico e museo
Il percorso si compone di due tappe complementari. Al Parco di Gianmartino i visitatori potranno osservare le strutture del complesso emerso nel 2015; nelle sale del Museo aperte per l’occasione sarà esposta una selezione dei reperti rinvenuti proprio durante lo scavo del sito, che tornano così a essere visibili nel luogo del loro ritrovamento.
Giovedì 20 agosto: visita speciale con l’archeologo Ricardo Stocco
Momento significativo della settimana di apertura sarà la giornata di giovedì 20 agosto: a partire dalle ore 18:30 sarà presente presso il sito di Gianmartino l’archeologo Ricardo Stocco, che undici anni fa condusse i lavori che portarono alla riscoperta del complesso e che accompagnerà i visitatori nella lettura del sito e delle sue fasi di vita.
Un modello di gestione condivisa tra comunità e istituzioni
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato nel 2016 da Scherìa, che gestisce il museo e il parco in un modello di collaborazione tra cooperativa di comunità, amministrazione comunale e Soprintendenza, e anticipa la riapertura definitiva prevista al termine dei lavori.

