Al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, l’Ordine dei Fisioterapisti CZ–KR–VV ha celebrato la Giornata Mondiale della Fisioterapia con FISIO360: un evento che ha mostrato la professione nella sua interezza, tra prevenzione, cura, ricerca, relazione e tutela del cittadino. Un’occasione per riflettere anche sulle criticità dei servizi riabilitativi in Calabria.
La fisioterapia a 360 gradi
Non soltanto riabilitazione dopo un infortunio o un intervento chirurgico, ma prevenzione, educazione al movimento, recupero funzionale, gestione delle condizioni croniche, mantenimento dell’autonomia e accompagnamento della persona nelle diverse fasi della vita. È emersa una visione ampia e articolata della fisioterapia dalla giornata FISIO360 – I volti della Fisioterapia in un’unica esperienza, promossa dall’Ordine interprovinciale della Professione Sanitaria di Fisioterapista di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, che sabato 12 settembre ha riunito al Complesso Monumentale del San Giovanni professionisti, ospiti e cittadini in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia. Una giornata aperta dai saluti istituzionali del vicesindaco di Catanzaro Giusy Iemma e pensata per gli addetti ai lavori ma, prima ancora, per informare la comunità e accrescere la consapevolezza intorno a una professione sanitaria che negli ultimi anni ha ampliato e approfondito il proprio campo d’azione.
La persona al centro del percorso di cura
Il filo conduttore è stato proprio quello di una fisioterapia a 360 gradi, capace di guardare non soltanto al distretto corporeo interessato da una patologia, ma alla persona nella sua complessità, ai suoi bisogni, alla sua storia e agli obiettivi che deve raggiungere. A portare la propria esperienza professionale e a contribuire al dibattito sono stati relatori provenienti da diverse regioni d’Italia, attraversando ambiti differenti e mettendo in luce la complessità di una professione inserita in percorsi assistenziali integrati. «Siamo la mano che accompagna i primi passi di un bambino… Nessun macchinario potrà mai sostituire il valore di una mano guidata dalla scienza e mossa dall’empatia», ha sottolineato il presidente dell’Ordine, Francesco Saverio Laraia.
Sicurezza delle cure e monitoraggio continuo
La competenza tecnica e scientifica rappresenta una base imprescindibile, ma la presa in carico richiede anche capacità di ascolto, osservazione e comunicazione. Simone Patuzzo ha richiamato il principio del monitoraggio continuo: «La sicurezza non riguarda soltanto il momento iniziale della presa in carico, ma accompagna l’intero percorso del paziente». Rivolgersi a un professionista sanitario significa affidarsi a una persona formata, abilitata e iscritta a un Ordine che vigila sull’esercizio della professione. Per il cittadino questo significa anche avere strumenti concreti per compiere una scelta consapevole, come l’Albo Web della Federazione Nazionale.
Specializzazione, ricerca e nuove prospettive
La giornata ha evidenziato il valore della specializzazione all’interno della professione. Silvia Bellachioma ha raccontato il proprio percorso nella riabilitazione della spalla, mentre Fabio Coppoletta ha ricevuto il riconoscimento per la migliore tesi sperimentale dell’anno accademico 2024/2025. Anna Benedetto, esperta di riabilitazione del pavimento pelvico, ha richiamato la necessità di un cambio di paradigma: «Non possiamo considerare il paziente soltanto dal punto di vista muscolare, ma dobbiamo adottare una valutazione globale e soprattutto funzionale».
Le criticità dei servizi riabilitativi in Calabria
Accanto alla dimensione clinica, FISIO360 ha affrontato anche quella organizzativa. La scheda di dimissione ospedaliera riabilitativa introduce maggiore trasparenza e monitoraggio, ma restano criticità importanti nel passaggio dalla struttura al territorio. La continuità del percorso può interrompersi quando il paziente rientra a casa, mentre le liste d’attesa testimoniano la difficoltà dei servizi territoriali a rispondere in tempi adeguati alla domanda di prestazioni riabilitative.
Una riflessione civile contro la violenza
Momento particolarmente significativo è stato la lettura della poesia “La mortale arte del non amore”, scritta da Simone Patuzzo e interpretata da Salvo Venuto, dedicata al tema della violenza e del confine tra amore e possesso. «La responsabilità di un professionista sanitario non si esaurisce nella cura, ma comprende anche una responsabilità verso la comunità», ha ricordato Patuzzo.
La voce dei pazienti e lo spazio dell’arte
La giornalista Roberta Cricelli ha portato la testimonianza di chi ha vissuto la fisioterapia in prima persona. I partecipanti hanno inoltre visitato la mostra fotografica “Geografie Possibili” di Virgilio Piccari, dedicata ai paesaggi e alle identità della Calabria.
Sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti, nella sezione “Albo professionale”, è possibile ricercare il professionista per nome e cognome e verificarne la regolare iscrizione all’Ordine:
