Il Punto di Marco Foti / Il prossimo Governo regionale potrà decidere il futuro nel settore dei trasporti calabresi

Il Punto di Marco Foti / Il prossimo Governo regionale potrà decidere il futuro nel settore dei trasporti calabresi

La Regione Calabria si trova ad un punto di svolta. Il prossimo Governo ha un’opportunità unica, occasione irripetibile, sulla base delle proprie linee di indirizzo ed in continuità con quanto già realizzato. In tal senso il programma sui trasporti ricopre una delle «attenzioni» prioritarie perché la Calabria possa muovere le mosse da un sistema infrastrutturale di primo livello radicalmente modificato ma che necessita di un’accelerazione sugli interventi, di ambito locale, inerenti all’accessibilità.

Il 66% dei servizi (sanitari, scolastici, stazioni ferroviarie, TPL, ecc) è concentrato nel 15% dei Comuni calabresi ma con il processo avviato sulla digitalizzazione si riduce di fatto la difficoltà dei cittadini ad accedere ai servizi essenziali per tutti quei Comuni di piccole dimensioni (tralasciando il tema della polarizzazione dei servizi nei centri di maggiore dimensione). Questo è un dato di fatto che può essere analizzato dal lavoro svolto dall’Amministrazione regionale in questi anni.

Tuttavia, nel prossimo quinquennio (2025-2030), il territorio calabrese dovrà essere caratterizzato da azioni e misure (nel gergo tecnico) “messe a terra” in uno scenario a breve termine, per l’appunto nell’arco dei cinque anni, prevedendo una Calabria accessibile, plurimodale, smart e sostenibile.

Occorre uno sforzo per disporre di servizi di mobilità efficaci, efficienti e soprattutto rispondenti alle esigenze dei residenti verso i poli urbani e metropolitani, le aree interne e montane, i borghi antichi, i nodi socio-sanitari, i servizi pubblici e le iniziative commerciali. Offrire una Calabria accessibile a tutti, partendo dal lavoro svolto sugli hub aeroportuali regionali (Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria) e le stazioni ferroviarie dei capoluoghi e di costa.

Far viaggiare le persone e le merci con plurimodalità di trasporto (ferroviario, automobilistico, marittimo), sviluppando soluzioni sostenibili per il trasporto marittimo delle persone e delle merci, potenziando l’infrastruttura con terminali intermodali in prossimità delle aree portuali. In sostanza, promuovere la catena degli spostamenti multimodali con azioni mirate e servizi di facile applicazione (pooling), sulla scorta delle azioni avviate per i pax con Huber regionale.

Smart significa garantire un sistema di mobilità che preveda infomobilità in tutto il territorio, dai capoluoghi di provincia alle piccole città, in corrispondenza delle fermate e dei terminal bus, delle stazioni ferroviarie, degli aeroporti, anche tra modalità di TPL differenti attraverso il completamento del percorso avviato sul sistema AVM. È giunto il momento di armonizzare il sistema di tariffazione unica e la bigliettazione integrata per i servizi di TPL automobilistici e ferroviari. Avere una Calabria smart al passo con l’imponente sviluppo del traffico aereo commerciale, del sistema ferroviario e del rinnovamento ed estensione del sistema infrastrutturale stradale. E tutto questo attraverso anche una sostenibilità ambientale ma anche sociale ed economica. Sharing, Green economy, percorsi già avviati che devono essere completati per valorizzare il sistema di trasporto calabrese.

Nei prossimi cinque anni la regione Calabria avrà grandi opportunità attraverso un programma impegnativo che, se realizzato, potrà garantire al territorio un posto di rilievo nel sistema economico, sociale e turistico nazionale ed internazionale.

Marco Carmine Foti