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aeroporto Lamezia Terme

Il Punto di Marco Foti / ‘Tanto tuonò che piovve’ all’aeroporto di Lamezia Terme

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“Un sistema aeroportuale rappresenta una delle leve principali per lo sviluppo economico dei territori: i collegamenti aerei devono consentire le comunicazioni con altre aree economico – produttive, favorire i flussi turistici, permettere l’esportazione e l’importazione dei prodotti ad alto valore aggiunto. Questi fattori assumono particolare importanza se traguardati ad una regione periferica, per la quale il trasporto aereo costituisce l’unica modalità di trasporto che possa assicurare collegamenti rapidi con le aree a forte appeal del Nord Italia e dell’Europa (occidentale). In questo contesto si colloca l’hub aeroportuale di Lamezia Terme.”

A volte, quando leggo le notizie di Lamezia Terme, sembra di ritrovarmi in un contesto diverso, quello genovese dove il “mugugno”, per vostra informazione non una semplice lamentela bensì un’istituzione della cultura della città della Lanterna, regna sovrano.

Perché apro con questo aforismo dopo aver collocato l’aeroporto di Lamezia in un contesto nazionale ed europeo? Presto detto.

Leggo da più parti che l’azione avviata da Sacal presso l’aeroporto di Lamezia Terme in relazione al nuovo sistema automatizzato di controllo degli accessi con lettura delle targhe sta suscitando agitazione, preoccupazione, problemi, possibili ricorsi, ecc.
Non sono assolutamente d’accordo e provo a spiegarvi perché tale azione, oltre ad essere giusta, sia necessaria.

Iniziamo col dire che il controllo degli accessi presso uno scalo aeroportuale è da ritenersi un’azione di sicurezza, fondamento delle politiche di una società di gestione aeroportuale, pilastro delle azioni operative extra scalo (safety), dove gli stakeholders sono tanti ed esigenti per il rispetto delle norme e delle regole nazionali ed internazionali.
Delimitare l’area aeroportuale con predisposizione di varchi di accesso controllati elettronicamente (free-flow) e destinare le aree interne a parcheggi per auto dei visitatori piuttosto per i mezzi di servizio ed emergenza, oltre al TPL, è il passo successivo per adeguare un conto economico in cui gli introiti da parcheggio costituiscono una voce importante per l’equilibrio economico – finanziario.

Ma andiamo con ordine.

L’adozione di sistemi di lettura delle targhe nelle aree aeroportuali, compresi i parcheggi, offre vantaggi significativi sia per i passeggeri che per il gestore (in questo caso Sacal), migliorando l’efficienza operativa e l’esperienza complessiva dell’utente. Il riconoscimento automatico elimina la necessità di fermarsi per ritirare o inserire ticket cartacei, riducendo le code ai varchi di ingresso e uscita, non c’è rischio di perdere il biglietto di sosta, poiché il sistema associa il tempo di permanenza direttamente alla targa del veicolo, consente l’addebito automatico tramite soluzioni tecnologiche avanzate come app o dispositivi di telepedaggio, permettendo di uscire dall’area portuale senza passare dalle casse automatiche. Nello stesso tempo si consente l’accesso preferenziale ai mezzi di emergenza, ai taxi (a Lamezia, NCC), al servizio di TPL, si facilita l’ingresso automatico per chi ha effettuato una prenotazione online o per gli utenti abituali (quali i dipendenti).

Controllare l’accessibilità significa produrre enorme vantaggi per il sistema aeroportuale in quanto aumenta in modo significativo la sicurezza ed il monitoraggio dei flussi con un sistema che funge da videosorveglianza attiva, registrando ogni veicolo in transito e aiutando a prevenire furti o frodi. Il nuovo sistema produce un’ottimizzazione degli spazi, aspetto da sempre condannato nello scalo di Lamezia Terme (basta ricordare gli arrivi degli ultimi voli della sera dove il parallelo che mi viene in mente è una giungla), fornisce dati in tempo reale sull’occupazione degli stalli, permettendo una gestione dinamica delle aree di sosta e l’integrazione, ove previsto da Sacal con pannelli a messaggio variabile. Questi sistemi sono progettati per essere conformi al GDPR, garantendo che i dati sensibili (come le immagini delle targhe) siano trattati secondo le normative vigenti sulla protezione dei dati e della sicurezza.

Proprio in tema sicurezza, il sistema di sosta a pagamento con lettura delle targhe aumenta significativamente gli standard negli aeroporti. Automatizzando l’ingresso, il sistema traccia e monitora i veicoli in tempo reale, gestendo le cosiddette “liste bianche” (ovvero la lista dei veicoli autorizzati all’accesso gratuito presso lo scalo aeroportuale) e identificando veicoli non autorizzati o sospetti, con una alta affidabilità in quanto questi sistemi hanno un’accuratezza superiore al 99%, identificando targa, modello, marca e colore del veicolo.

Vi è anche da dire, come già anticipato, che l’implementazione dei sistemi di lettura delle targhe negli aeroporti, oltre ad ottimizzare la gestione dell’accessibilità (in termini di mobilità e sicurezza), migliorano anche i bilanci delle società di gestione attraverso una maggiore efficienza operativa (meno costi più ricavi), al punto che sempre più i bilanci delle società aeroportuali evidenziano un costante sviluppo di tali sistemi per migliorare i servizi di parcheggio e le aree circostanti il terminal.
Per cui, ben venga l’adozione di una politica di accessibilità attesa dal 2018.

A questo punto, però, permettetemi segnalare un’azione necessaria affinché l’intero sistema “trasporti – aeroporto” possa raggiungere gli obiettivi intrinsechi di qualsiasi piano industriale. Il comparto taxi e NCC.

In tutta Italia, l’organizzazione in cooperative rappresenta una delle forme più comuni per la gestione del servizio taxi, offrendo una struttura collettiva ad una categoria storicamente frammentata di lavoratori autonomi (giusto appunto, NCC). A Lamezia Terme questo non è possibile, non domandatemi perché, non saprei fornirvi una risposta, o forse si!

La creazione di una cooperativa di taxi a Lamezia permetterebbe di abbattere i costi operativi del singolo titolare di licenza NCC (manutenzione, carburante, assicurazione) grazie alla forza contrattuale del gruppo. L’accesso a centrali radiotaxi moderne e app dedicate, esclusivamente gestito tramite cooperative, garantirebbe un flusso costante di chiamate, anziché attendere la chiamata del cliente che comunque rimarrebbe sempre valido al di fuori del turno di lavoro. Ancora, la struttura di una cooperativa assicura una gestione efficiente dove i soci eleggono i dirigenti e possono difendere collettivamente i propri interessi davanti alle amministrazioni locali e, non da meno, maturano vantaggi fiscali e sanitari. In taluni casi, è possibile usufruire di un supporto finanziario attraverso garanzie e finanziamenti per l’acquisto delle licenze, in funzione della disponibilità di fondi regionali e nazionali.

Una soluzione di grande crescita per Lamezia, ricordando che il taxi è un servizio “TPL non di linea”, a supporto della città e della mobilità sostenibile.
Ulteriore suggerimento gratuito all’Amministrazione Comunale. Ad maiora.


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