Rendere più sicuri ponti, edifici e infrastrutture critiche integrando modellazione strutturale e intelligenza artificiale: è l’obiettivo di SHIELD (Structural Hybrid Intelligence for Enhanced Learning and Diagnostics), il progetto con cui Umberto De Maio, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria, ha vinto uno Starting Grant del Fondo Italiano per la Scienza (FIS 3).
Il finanziamento, pari a 1.155.960 euro per cinque anni, colloca SHIELD nell’area PE8 (Products and Processes Engineering). A livello nazionale, sono stati finanziati 11 progetti nella categoria: quello guidato da De Maio è al quarto posto in graduatoria ed è l’unico con sede in Calabria.
Obiettivi della ricerca
La ricerca punta a migliorare i sistemi di Structural Health Monitoring, affrontando criticità legate a:
- gestione dei dati
- costi computazionali
- affidabilità delle diagnosi
SHIELD propone un approccio innovativo che integra modelli fisici e machine learning, fornendo diagnosi strutturali robuste, trasparenti e operative, anche a supporto di strategie di manutenzione predittiva.
Le dichiarazioni
- Rettore Gianluigi Greco: «Il traguardo raggiunto da Umberto De Maio è una conferma del talento dei nostri giovani studiosi e della qualità della ricerca condotta all’Unical».
- Umberto De Maio: «SHIELD nasce dalla necessità di superare i limiti dei sistemi di monitoraggio oggi diffusi. L’integrazione tra modelli fisici e AI consente diagnosi più affidabili e interpretabili, fondamentali per strategie di manutenzione adattive e predittive».
- Direttore Fabrizio Greco: «Questo finanziamento rafforza una linea di ricerca strategica che unisce scienza delle costruzioni e tecnologie digitali avanzate».
Il profilo del ricercatore
Umberto De Maio è ricercatore di Scienza delle Costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Unical, dove lavora nel gruppo coordinato dal prof. Fabrizio Greco.
Laureato con lode in Ingegneria Edile-Architettura, ha conseguito il dottorato di ricerca all’Unical in Scienze e Ingegneria dell’Ambiente, delle Costruzioni e dell’Energia.
Il suo percorso scientifico include collaborazioni internazionali, tra cui con l’Universidad Politécnica de Madrid, e partecipazioni a progetti nazionali (PRIN), oltre a una costante attività editoriale e scientifica.
Un riconoscimento che premia la ricerca calabrese e conferma la capacità dell’Università della Calabria di competere ai massimi livelli nazionali, contribuendo alla sicurezza e allo sviluppo del Paese.
