“Non siamo i satelliti di nessuno, per noi parlano la nostra storia, la nostra coerenza e la nostra vita politica.
Apprendo con stupore e rammarico di alcune dichiarazioni del Sindaco Mario Murone.
Espressioni che davvero lasciano basiti.
Quando abbiamo accettato di entrare nella lista di Calabria Azzurra, come ben sa il
Sindaco Murone perché garante del patto e presente personalmente all’incontro, lo abbiamo fatto rivendicando in primis la nostra autonomia di democratici cristiani e poi chiedendo anche l’inclusione dello scudo crociato che solo per tempistiche temporali non è stato possibile inserire.
Io stesso ero stato delegato dal Segretario Nazionale dell’Udc On. Lorenzo Cesa a poter depositare il simbolo dello scudo crociato.
Il patto quindi si reggeva su questa imprescindibile condizione e cioè rimanere con la nostra autonomia alla luce della nostra coerente storia.
Che alla nostra età, con storie e vissuti da sempre democristiani, qualcuno ci definisse incautamente satelliti di altri partiti davvero ci spiace e ci rammarica.
Respingiamo con forza, le affermazioni del Sindaco Murone, anche alla luce del fatto che l’unico candidato risultato eletto in questa lista è l’Avv. Giancarlo Nicotera, democristiano sin dalla minore età.
Identica cosa per l’amico Pegna, segretario cittadino Udc e le altre persone che abbiamo espresso noi come candidate.
Tutto ciò giusto per non rinnegare fatti e storie che non meritano di essere offese.
Caro Sindaco, non è un buon inizio nascondere la verità”.
Così in una nota Massimo Sdanganelli, UDC.
