“I Liberali ribadiscono con forza quanto già evidenziato a mezzo stampa dal comitato “La Voce del Quartiere Sant’Eufemia”, che da tempo chiede la messa in sicurezza del campetto comunale polivalente situato tra via Europa e via delle Nazioni.
La situazione della struttura è sotto gli occhi di tutti ed è ormai insostenibile: le reti metalliche risultano staccate e pericolose, sia all’interno che all’esterno del campetto; l’area è invasa da rifiuti; la porta d’ingresso non solo è costantemente aperta ma risulta anche pericolante. A pochi metri si trova inoltre un’aiuola con panchine, quotidianamente frequentata da bambini e anziani, che potrebbe trasformarsi in un serio pericolo qualora qualche elemento strutturale dovesse cedere e cadere addosso a qualcuno.
Se davvero si vuole parlare di sicurezza di bambini e famiglie, alla luce anche delle recenti vicende legate alla festa di San Biagio, durante la quale le giostre sono state chiuse perché non rispettavano i criteri di sicurezza, allora la sicurezza deve essere equa per tutti: giostrai e amministrazione. Con la stessa forza e lo stesso rigore chiediamo quindi la chiusura immediata del campetto e la sua messa in sicurezza da parte degli organi competenti.
Ricordiamo inoltre che sul posto sono stati effettuati sopralluoghi, documentati anche con video diffusi sui social, senza che però siano seguiti interventi concreti e risolutivi nel rispetto delle normative sulla sicurezza. Ancora una volta si è data priorità alla visibilità social piuttosto che alle reali esigenze della cittadinanza e del territorio.
In riferimento alle dichiarazioni del Sindaco Mario Murone, se le intenzioni del primo cittadino sono realmente quelle di un richiamo forte alla propria giunta, al recupero del ruolo istituzionale che ciascun amministratore ricopre e a una maggiore attenzione verso le istanze dei cittadini, come Liberali ci dichiariamo pronti a un dialogo serio e costruttivo.
Tuttavia, i presupposti devono essere chiari e concreti: impegno reale, risposte programmate e centralità del territorio. Solo così le parole potranno finalmente tradursi in fatti”.
Così in una nota del PLI Lamezia.
