LAMEZIA TERME – Il sindaco Mario Murone ha revocato con effetto immediato l’incarico di assessore comunale a Donatella Amicarelli, fino ad oggi titolare delle deleghe a Verde pubblico e parchi, Ambiente e sicurezza ambientale, Agricoltura, Riqualificazione delle periferie, Manutenzione ordinaria e Randagismo.
La decisione è contenuta nel decreto sindacale n. 10 del 26 agosto 2026, con il quale il primo cittadino dispone la cessazione immediata dalla carica dell’esponente nominata assessore lo scorso 27 marzo.
Nel provvedimento, Murone richiama l’articolo 46 del Testo unico degli enti locali, che attribuisce al sindaco il potere di nominare e revocare i componenti della giunta comunale sulla base di un rapporto fiduciario. Proprio il venir meno di tale rapporto rappresenta il fulcro della decisione adottata dall’amministrazione.
Secondo quanto riportato nel decreto, la revoca sarebbe maturata a seguito delle posizioni assunte dal partito Futuro Nazionale, al quale Amicarelli ha aderito nel mese di giugno. Il sindaco evidenzia come le dichiarazioni e le iniziative pubbliche riconducibili al movimento politico abbiano determinato una “irreversibile rottura” con il Governo nazionale e con i partiti della coalizione di centrodestra che sostiene l’attuale amministrazione comunale.
Nel documento si sottolinea inoltre che le prese di posizione espresse attraverso organi di stampa e social network avrebbero generato tensioni all’interno della maggioranza, compromettendo quella coesione politica ritenuta indispensabile per portare avanti il programma amministrativo. Una situazione che, secondo il sindaco, sarebbe diventata “insanabile” e incompatibile con la prosecuzione del rapporto di collaborazione tra il capo dell’amministrazione e l’assessore.
Murone precisa tuttavia che il provvedimento non ha natura sanzionatoria e non riguarda valutazioni sulle qualità personali o professionali dell’assessore revocata. La scelta viene motivata esclusivamente da ragioni di carattere politico-amministrativo e dalla necessità di garantire unità d’azione all’interno della giunta.
Con la revoca decadono automaticamente sia la nomina ad assessore sia tutte le deleghe precedentemente attribuite. In attesa della nomina di un nuovo componente dell’esecutivo comunale, le competenze relative ai settori interessati saranno assunte direttamente dal sindaco.
Il decreto sarà notificato all’interessata, trasmesso agli uffici comunali competenti, comunicato al Prefetto di Catanzaro e portato all’attenzione del Consiglio comunale nella prossima seduta utile.
Contro il provvedimento è possibile presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria oppure ricorso straordinario al Consiglio di Stato nei termini previsti dalla legge.
