Nell’Aula Magna “L. Quaroni” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si è svolto il Forum conclusivo del ciclo di incontri ideato e programmato dal Progetto UrbanLab BiodiverCity, iniziativa della Terza Missione Universitaria che coinvolge il Laboratorio integrato per l’Area dello Stretto del Dipartimento di Architettura e Design e il Laboratorio di Meccanizzazione di Precisione per l’Agricoltura e l’Agrifood del Dipartimento di Agraria, in collaborazione con il Settore Pianificazione – Leggi Speciali della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Il progetto rientra tra le azioni del Piano Integrato “Aspromonte in Città”, finanziato nell’ambito della linea PNRR M5C2 – Investimento 2.2.
Un percorso annuale tra territori, ricerca e cultura del verde
Il Forum ha rappresentato la tappa finale di un ciclo avviato nel 2024 e dedicato alle diverse aree della Città Metropolitana: Area Grecanica, Locride, Piana e Area dello Stretto.
Gli incontri sono stati concepiti come momenti di ascolto del territorio, scambio di idee e diffusione di una nuova cultura del verde, con particolare attenzione ai temi della transizione ecologica e della pianificazione sostenibile.
Il Forum conclusivo è stato dedicato alla presentazione degli esiti del progetto, raccolti nel volume edito da FrancoAngeli “Atlante dei servizi ecosistemici del verde urbano. BiodiverCity per la Città Metropolitana di Reggio Calabria”, e nel portale web ufficiale:
👉 https://biodivercity.unirc.it
Apertura dei lavori e interventi istituzionali
Ad aprire il Forum sono stati:
- il Rettore Giuseppe Zimbalatti
- il Direttore Generale Pietro Foti
- la Direttrice del Dipartimento dArTe Consuelo Nava
- il Direttore del Dipartimento di Agraria Marco Poiana
- il Consigliere Delegato all’Ambiente della Città Metropolitana Salvatore Fuda
- la Dirigente del Settore Pianificazione – Leggi Speciali Domenica Catalfamo
- il RUP del Progetto Giandomenico Gangemi
Il Responsabile Scientifico, prof.ssa Concetta Fallanca, ha illustrato il percorso svolto e le modalità con cui sono stati raggiunti gli obiettivi iniziali, introducendo le relazioni del gruppo di sperimentazione composto dai proff. Antonio Taccone, Bruno Bernardi, Giuseppe Bombino, Fabio Lombardi, Pasquale A. Marziliano e Rocco Zappia.
I temi chiave emersi dal progetto
Durante il confronto sono stati approfonditi alcuni temi centrali del volume e del percorso di ricerca: progettazione della rete ecologica urbana, pianificazione e gestione del verde metropolitano, rapporto tra sicurezza idraulica e riqualificazione ecologica, individuazione delle specie forestali utili alla pianificazione del verde, criteri di utilizzo delle specie arboree in ambito urbano.
Questi elementi rappresentano oggi una base scientifica e operativa per la costruzione di una visione condivisa del verde metropolitano come infrastruttura ecologica strategica.
Partecipazione delle scuole e degli attori del territorio
Il Forum ha visto la partecipazione attiva delle classi 5B e 5H del Liceo “Vinci” di Reggio Calabria, accompagnate dai docenti Giorgio Sottilotta e Anna Maria Musolino.
Presenti anche rappresentanti di associazioni, enti e realtà territoriali, tra cui: WWF Reggio Calabria, Consulta Comunale Politiche Sociali, Club Unesco e Kronos, CAI Reggio Calabria, Slow Food e i funzionari del Comune di Reggio Calabria e del Consiglio Regionale.
Il confronto ha permesso di integrare punti di vista istituzionali, scientifici e civici, rafforzando il carattere partecipativo del progetto.
Un percorso che lascia un’eredità operativa
Il Forum conclusivo ha confermato il valore del Progetto UrbanLab BiodiverCity come strumento di: conoscenza scientifica, pianificazione territoriale innovativa, partecipazione attiva delle comunità e costruzione di una cultura del verde urbano come infrastruttura essenziale per la qualità della vita e la resilienza climatica.
Il volume e il portale web rappresentano ora un patrimonio condiviso, destinato a supportare amministrazioni, tecnici, scuole e cittadini nella costruzione di una Città Metropolitana più verde, più sicura e più sostenibile.
