Invasione dell’Ucraina, domani sit in di Pax Christi Lamezia per invocare la pace

Accogliendo l’appello della RETE ITALIANA PACE E DISARMO e le preoccupazioni del mondo della società civile, del mondo associativo, della Chiesa di Papa Francesco e dei partiti democratici, sensibili ai…

Invasione dell’Ucraina, domani sit in di Pax Christi Lamezia per invocare la pace

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Accogliendo l’appello della RETE ITALIANA PACE E DISARMO e le preoccupazioni del mondo della società civile, del mondo associativo, della Chiesa di Papa Francesco e dei partiti democratici, sensibili ai temi del disarmo, attivi sul terreno della Giustizia e della Pace, Pax Christi Punto Pace di Lamezia Terme lancia l’invito a Tutti, Credenti e non Credenti, a partecipare al Sit In per sabato 26 FEBBRAIO 2022 DAVANTI ALL’ EDIFICIO “MAGGIORE R. PERRI” DALLE ORE 17,00 ALLE ORE 20,00.
L’esigenza di condividere un momento di riflessione comune nasce dalla volontà di non farci richiudere in casa mentre in Ucrania si scatena l’inferno. Un incontro che non serva esclusivamente ad esprimere una generica solidarietà ad un popolo aggredito ma un invito a mobilitarsi per sostenere gli sforzi della società civile pacifista in Ucraina e Russia per arrivare ad una cessazione immediata delle ostilità per intraprendere immediatamente il percorso per una pace duratura.
CHIEDIAMO, PERTANTO, ALL’ITALIA E ALL’UNIONE EUROPEA:
• Di prodigarsi per una cessazione degli scontri con tutti i mezzi della diplomazia e della pressione internazionale, con principi di neutralità attiva ;
• di chiedere alla Russia il ritiro delle proprie forze militari da tutto il territorio ucraino e la revoca immediata del riconoscimento dell’indipendenza delle Repubbliche del Donbass ;
• di attivarsi per garantire un passaggio sicuro alle agenzie internazionali e alle organizzazioni non governative al fine di garantire assistenza umanitaria alla popolazione coinvolta dal conflitto ;
• di chiedere il riconoscimento da parte dell’Ucraina dell’autonomia del Donbass prevista dagli accordi di Minsk ma mai attuata, il rispetto della popolazione russofona, la cessazione dei bombardamenti in Donbass, lo scioglimento delle milizie di matrice nazista .
UNA VOLTA ARRIVATI AL CESSATE IL FUOCO:
• prodigarsi per una conseguente de-escalation della crisi nel pieno rispetto del diritto internazionale, affidando alle Nazioni Unite il compito di gestire e risolvere i conflitti tra Stati con gli strumenti della diplomazia, del dialogo, della cooperazione, del diritto internazionale;
• Rimuovere qualsiasi tipo di ingerenza indebita nella vita interna dell’Ucraina;
• Favorirel’avvio di trattative per un sistema di reciproca sicurezza che garantisca sia l’UE che la Federazione Russa.
PER GARANTIRE SIA L’EUROPA CHE LA FEDERAZIONE RUSSA OCCORRE PROSEGUIRE:
• con l’avvio di un processo di coinvolgimento democratico che punti a scelte forti di demilitarizzazione e disarmo sia a livello di armi convenzionali che atomiche , consapevoli che il conflitto in Ucraina costituisca un grave pericolo per un’escalation verso l’uso delle armi nucleari, con conseguenze devastanti per tutto il mondo (
• svolgendo opera di persuasione nei confronti della Russia, degli Stati Uniti e di tutti gli altri Stati dotati di armi nucleari perché pongano fine ai programmi di modernizzazione dei loro arsenali ,verso l’adesione generalizzata dei paesi membri della NATO al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari;
• lavorando per l’ampliamento della platea degli aderenti al Trattato di proibizione delle armi nucleari. Il documento proibisce agli Stati di sviluppare, testare, produrre, fabbricare, trasferire, possedere, immagazzinare, usare o minacciare di usare armi atomiche. O anche permettere che esse siano posizionate sul proprio territorio. Ricordiamo che l’Italia non ha ancora ratificato il trattato “TPNW” già ratificato da 59 Paesi ed entrato in vigore il 22 Gennaio del 2021;
• con il metodo della trattativa che consolidi il convincimento che il ricorso alla guerra non è un’alternativa al dialogo ma un attentato scellerato alla pacifica convivenza, senza alcuna speranza per il futuro dell’Umanità.
SABATO PROSSIMO TUTTI INSIEME , DAVANTI AD UNA SCUOLA, CHE EDUCA A COSTRUIRE PONTI E AD ABBATTERE I MURI, PER DIRE NO ALLA GUERRA E PER DIFENDERE IL FUTURO.

Al momento hanno aderito: AZIONE CATTOLICA DIOCESANA; ANPI-LAMEZIA TERME; CITTADINANZATTIVA; MASCI LAMEZIA T. 2 “don Pasquale Luzzo”; Associazione NON UNA DI MENO; Associazione Culturale IL CHIOSTRO; PRIMAVERA DELLA CALABRIA; IL DELTA SOC. COOP. SOCIALE; CONSULTA DIOCESANA AGGREGAZIONI LAICALI; PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA; LAMEZIA BENE COMUNE; ASSOCIAZIONE DOMUS BETHANIAE, ASSOCIAZIONE E SANCTA LUCIA.