Gli alunni delle classi quinte dell’IC Ardito Don Bosco, alla scoperta dell’incantevole “Antico mulino delle fate”

Nel cuore della nostra città esiste un luogo incantato, un angolo di natura e pace in cui, qualche giorno fa, si sono immersi gli alunni delle classi quinte della Scuola…

Gli alunni delle classi quinte dell’IC Ardito Don Bosco, alla scoperta dell’incantevole “Antico mulino delle fate”

Nel cuore della nostra città esiste un luogo incantato, un angolo di natura e pace in cui, qualche giorno fa, si sono immersi gli alunni delle classi quinte della Scuola…

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Nel cuore della nostra città esiste un luogo incantato, un angolo di natura e pace in cui, qualche giorno fa, si sono immersi gli alunni delle classi quinte della Scuola primaria dell’I.C. Ardito – Don Bosco di Lamezia Terme. Con alle spalle l’antico Castello Normanno – Svevo di Nicastro, i bambini hanno intrapreso una passeggiata nella valle boschiva del torrente Canne e presso l’incantevole Antico Mulino delle fate.

Accompagnati dall’ingegnere Fabio Aiello, grazie ai suoi appassionati racconti, hanno scoperto come proprio la fata Gelsomina, che veglia su quei luoghi, abbia guidato l’azione di recupero dell’antico mulino ad acqua, la riscoperta di tecniche di macinazione di grani antichi, la riattivazione di un’antica derivazione dell’acqua del torrente Canne, la valorizzazione e la tutela del bosco. Gli alunni hanno ascoltato assorti il mormorio del torrente, nelle cui pozze in passato i bimbi facevano il bagno e le donne lavavano i panni, si sono incuriositi alle diverse specie vegetali e animali presenti, hanno mostrato grande interesse per i racconti del recupero sostenibile del luogo e infine si sono lasciati coinvolgere dalla storia di Gelsomina, una bambina abbandonata, cresciuta dalle fate che, diventa principessa e, alla domenica di Pasqua, generosamente fa crescere la farina per il popolo. Grazie a questa interessante visita gli alunni hanno compreso l’importanza dell’impegno personale e responsabile a protezione e difesa del patrimonio culturale, naturalistico e ambientale del nostro territorio, affinché, recuperato all’incuria e all’abbandono da parte di persone che amano la propria terra, possa essere consegnato intatto alle future generazioni.