Biodiversità, il Liceo “Campanella” tra memoria e territorio

Le linee guida dell’Educazione Civica (2020) hanno fornito l’occasione e lo spunto per allargare la proposta didattica ambientale tradizionale dando maggiore spazio e forza ai temi strettamente naturalistici e in…

Biodiversità, il Liceo “Campanella” tra memoria e territorio

Le linee guida dell’Educazione Civica (2020) hanno fornito l’occasione e lo spunto per allargare la proposta didattica ambientale tradizionale dando maggiore spazio e forza ai temi strettamente naturalistici e in…

Le linee guida dell’Educazione Civica (2020) hanno fornito l’occasione e lo spunto per allargare la proposta didattica ambientale tradizionale dando maggiore spazio e forza ai temi strettamente naturalistici e in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, affrontando lo scottante tema della perdita della biodiversità, la cosiddetta “sesta estinzione”.

Queste le basi analitiche sulle quali è maturata l’idea di un progetto che le prof.sse Anna Maria Perna e Maria Stella Porcelli hanno realizzato coinvolgendo le prime classi degli indirizzi linguistico (A- C), musicale e coreutico; un progetto che ha voluto raccontare e sperimentare la biodiversità attraverso percorsi articolati per contrastare il fenomeno della cosiddetta ecologicalamnesia, che rischia di rendere le giovani generazioni abituate a considerare le attuali condizioni della natura come condizioni normali e accettabili.

Biodiversità e verde cittadino tra storia, cultura, ambiente e sostenibilità; la memoria dell’uomo e la memoria della natura; rapporto salute-benessere-natura. Queste le fasi costitutive del progetto che ha visto i partecipanti impegnati in diverse attività: dal trekking urbano per le vie dei centri storici alla visita a Curinga per ammirare il platano millenario e la vegetazione circostante fino all’escursione al Parco Dossi-Comuni che comprende una grande pineta di oltre 60 ettari e un giardino botanico che apre un fantastico “libro della natura” grazie alle specie arboree autoctone, arbustive ed erbacee presenti.

Lo scopo del progetto è stato far acquisire agli studenti piena consapevolezza del loro ruolo nell’ambiente, partendo dalla conoscenza del territorio e delle problematiche connesse ad un suo uso non sostenibile per conoscere e affrontare i principali problemi connessi all’utilizzo del territorio, informati del proprio ruolo attivo per salvaguardare l’ambiente naturale per le generazioni future.

“Un’esperienza – commenta la Dirigente scolastica Susanna Mustari – che permette di ribadire il nostro impegno per la tutela e la salvaguardia della biodiversità, in linea con le modifiche degli Art, 9 e 41 della nostra Costituzione “La Repubblica (…) tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” Ai principi sanciti è giusto che seguano azioni concrete per metterli in pratica e la scuola assuma, in tal senso un ruolo guida“.