Andrea Frezza ricorda suo padre Rosario, farmacista e uomo d’altri tempi

Nei giorni scorsi è venuto a mancare all’età di 87 anni il farmacista Rosario Frezza e pubblichiamo con molto piacere la lettera che il figlio Andrea gli ha dedicato. E’ doveroso far rimanere traccia sul nostro giornale di un uomo che con il proprio lavoro ha rappresentato un pezzo di storia della nostra città.

A mio padre, maestro e amico. “Il Farmacista, l’uomo d’altri tempi, una persona davvero dedita al proprio lavoro, che ne ha fatto la ragione di vita. Le sue parole e le sue azioni erano sempre in funzione del prossimo, anche quando decise negli anni ’70 di istituire a Lamezia Terme il Servizio Notturno, per dare la possibilità a chiunque di accedere alle cure essenziali. Riusciva ad essere il “perno” della sua famiglia, colui che teneva uniti fratelli e nipoti, che gli chiedevano un consiglio o anche solo una parola di conforto. Riusciva ad essere “padre” di ognuno, perché, soprattutto quando era al banco, dava il meglio di se stesso.

Ancora oggi amava aggiornarsi, leggere articoli scientifici, ascoltare i grandi Professori per le nuove scoperte in campo medico, per trovare risposte. E non si fermava finchè non le avesse trovate. Ed è anche per questo che tutti gli volevano bene. Lui prendeva a cuore anche l’ultimo cliente che entrava prima della chiusura della sua Farmacia. Ha speso tutta la sua vita ad insegnare l’amore ai suoi figli, donando loro il mestiere più “sfaccettato” che esista, le tecniche ed i segreti per la perfetta e corretta preparazione galenica e la serietà e l’onestà per poter affrontare ogni giorno con coraggio tale missione. Amava ripetere sempre ‘se ami il tuo lavoro, non lavorerai un solo giorno della tua vita!’. Grazie papà, grazie Dr. Frezza”.