Amputazione del braccio per l’uomo investito ieri vicino piazza Fiorentino

Ha dovuto subire l’amputazione dell’arto superiore sinistro l’uomo che ieri è stato investito vicino Piazza Fiorentino da un camion betoniera. Il caso, apparso subito grave è stato prontamente affrontato per…

Amputazione del braccio per l’uomo investito ieri vicino piazza Fiorentino

Ha dovuto subire l’amputazione dell’arto superiore sinistro l’uomo che ieri è stato investito vicino Piazza Fiorentino da un camion betoniera. Il caso, apparso subito grave è stato prontamente affrontato per…

Ha dovuto subire l’amputazione dell’arto superiore sinistro l’uomo che ieri è stato investito vicino Piazza Fiorentino da un camion betoniera.

Il caso, apparso subito grave è stato prontamente affrontato per scongiurare ogni conseguenza drammatica dall’equipe medica del raparto di Chirurgia Generale, diretta dal Direttore Dr Manfredo Tedesco.

In una nota il già Presidente del Consiglio Comunale di Lamezia, Salvatore De Biase, ricordando le tante volte in cui ha denunciato la pericolosità dei mezzi pesanti nel centro cittadino, evidenzia che “il Dr Camillo Capialbi, Dr Carmine Gabriele, il Dr Roberto Daffinà, assieme all’organizzazione anestesiologica dr Costantino Francesco, nonché l’area infermieristica, prontamente intervenuti, nel verificare il grav e danno al braccio sinistro del paziente giunto in emergenza, si sono trovati costretti ad amputare l’arto superiore “non recuperabile” al terzo medio superiore del braccio sx.  Operazione non da poco conto, riuscita nei termini e nei modi, sicuramente da prima linea emergenziale!!

Pertanto, appare giusto riconoscere la professionalità, l’immediatezza dell’intervento e portare alla luce la sanità positiva, che in questo caso, per la struttura lametina nel suo complesso, e per il reparto di Chirurgia Generale, egregiamente diretto dal Dr Manfredo Tedesco, ha permesso realmente una tecnica di salvataggio specifico, che Lamezia e la chirurgia interessata può vantare.

Ancora una volta, parlare di positività della sanità della struttura del Giovanni Paolo II° è un dovere, così da disinnescare i luoghi comuni che tutto va male, in questo caso, onore e merito a chi ce l’ha !!”