Cosenza, maltrattamenti in famiglia: Carabinieri arrestano un 40enne originario del Gambia

Le condotte poste in essere dal 40enne sono addirittura sfociate nel cagionare, nell’estate del 2020, un’interruzione di gravidanza, dopo le violenze subite dalla donna.

Cosenza, maltrattamenti in famiglia: Carabinieri arrestano un 40enne originario del Gambia

Le condotte poste in essere dal 40enne sono addirittura sfociate nel cagionare, nell’estate del 2020, un’interruzione di gravidanza, dopo le violenze subite dalla donna.

Continua senza sosta l’impegno dei Carabinieri del Comando Compagnia di Cosenza nell’ambito delle attività di contrasto ai reati di violenza di genere. In particolare, nella giornata di ieri, 30 maggio 2022, è stata eseguita, nei confronti di un 40enne, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i delitti di “maltrattamenti in famiglia” e “aborto preterintenzionale”.

Al riguardo, si comunica, nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, che i Carabinieri della Stazione di Cosenza Centro hanno localizzato e tratto in arresto a Turi (BA), con il supporto della locale Arma territoriale, presso un campo di lavoratori stagionali, l’uomo resosi responsabile di maltrattamenti nei confronti della compagna a suo tempo convivente, una donna di 28 anni sua connazionale.

Le attività investigative intraprese dai militari operanti hanno consentito di ricostruire la difficile e drammatica situazione familiare in cui versava la donna, nel periodo compreso fra giugno 2020 ed aprile 2022, a causa dei comportamenti aggressivi e violenti del compagno.

Le condotte poste in essere dal 40enne sono addirittura sfociate nel cagionare, nell’estate del 2020, un’interruzione di gravidanza, dopo le violenze subite dalla donna.

Per questi motivi, valutando come assolutamente sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le segnalate esigenze cautelari, il G.I.P. presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, alla luce di quanto accertato, si è determinato nell’applicare, nei confronti dell’indagato, la custodia cautelare in carcere. L’uomo si trova attualmente presso la Casa Circondariale di Bari.