Controllo straordinario del territorio per contrastare la criminalità diffusa

In occasione del ponte del 02 giugno la Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, su tutto il territorio competenza, ha messo in atto un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al…

Controllo straordinario del territorio per contrastare la criminalità diffusa

In occasione del ponte del 02 giugno la Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, su tutto il territorio competenza, ha messo in atto un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al…

In occasione del ponte del 02 giugno la Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, su tutto il territorio competenza, ha messo in atto un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al contrasto della criminalità diffusa. Il piano, che ha
portato all’impiego di circa 50 carabinieri, ha previsto l’esecuzione di una fitta serie di controlli su tutte le aree del comprensorio lametino. Pattuglie appiedate, a bordo di autoradio e in abiti civili hanno sorvegliato le aree interessate dal maggior concentrazione di persone, nonché specifici servizi finalizzati al contrasto dello spaccio delle sostanze stupefacenti e controllo dei locali della movida. Sono state controllate 450 persone, 220 veicoli e 15 esercizi pubblici.
In tale ambito i militari della Stazione di Lamezia Terme, supportati dal Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, all’esito di mirata attivita d’iniziativa, sussistendo i presupposti di cui all’art. 380 c.p.p., hanno proceduto all’arresto obbligatorio
nei confronti di un giovane 22enne lametino poiché sorpreso nella flagrante illecita detenzione, ai fini di spaccio, di circa 50 gr di marijuana, 8 gr di cocaina, materiale da taglio e banconote in contanti. La sostanza stupefacente è stata
interamente sequestrata per le successive analisi chimico-tossicologiche.
Sempre a Lamezia, in zona Sant’Eufemia, i militari del locale Comando Stazione, nel corso di un servizio perlustrativo, deferivano in s.l. un 42enne originario di Noto (SR), gravato da pregiudizi penali, poiché ritenuto responsabile della cosiddetta “truffa dello specchietto”. I militari, dopo aver ricevuto denuncia da una donna del posto, attraverso le immagini del sistema di video sorveglianza del circuito cittadino, riuscivano a documentare le fasi in cui l’uomo avrebbe inscenato il finto danneggiamento dello specchietto della propria auto al momento del passaggio dell’autovettura condotta dalla donna, per poi richiedergli una somma di 100 euro a titolo di risarcimento.

PREMESSO che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con
sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.