Contrasto all’immigrazione clandestina via mare, intercettata nel crotonese una imbarcazione a vela

Il miglioramento delle condizioni del mare, tipico della stagione estiva favorisce il fenomeno migratorio che interessa le coste ioniche delle Calabria. I recenti, massicci, arrivi presso le coste siciliane hanno evidenziato un riacutizzarsi del fenomeno, contrastato, tuttavia, da una efficace attività di controllo e sorveglianza delle frontiere marittime effettuato dalla componente aeronavale della Guardia di finanza, nel suo ruolo di unica polizia del mare, rappresentata in Calabria dal Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia nelle sue articolazioni operative dislocate lungo la tutta la costa regionale, che opera in piena sinergia con le Capitanerie di Porto in mare, la Polizia di Stato e i Carabinieri a terra, senza contare i vari enti che, coordinati dalle prefetture, consentono una gestione efficiente dei migranti senza rischi per la cittadinanza.

Nelle primissime ore del 1 agosto, nel corso di una crociera operativa finalizzata alla vigilanza e controllo delle frontiere marittime nazionali, una Vedetta della Sezione Operativa Navale di Crotone, equipaggiata con apparati ottici ad infrarosso di ultimissima generazione, ha intercettato, affiancato e bloccato in sicurezza, a circa un miglio da Le Cannella, una barca a vela monoalbero con bandiera USA, senza controllo e in procinto di spiaggiarsi rimanendo in balia delle onde, poiché i trafficanti, avendola abbandonata, si erano dati alla fuga con il tender di bordo. L’intervento dei militari della Guardia di finanza ha così impedito che la situazione potesse degenerare in un pericoloso naufragio, evitando che l’eventuale incaglio ponesse in serio pericolo di vita gli occupanti, risultati 68 persone di nazionalità Afgana, tra cui circa 30 minori. Preso il controllo dell’imbarcazione e assicuratisi delle condizioni delle persone a bordo, i Finanzieri, una volta constatato che vi erano le condizioni di sicurezza per condurla in porto, hanno quindi scortato la barca a vela sino agli ormeggi di Crotone unitamente all’unità SAR della Capitaneria di Porto di Crotone, CP 321, che ha fornito una cornice di sicurezza durante le operazioni di trasferimento dell’imbarcazione, in considerazione delle sfavorevoli condizioni meteo-marine. Giunti in porto i migranti sono stati consegnati alle autorità preposte all’accoglienza già allertati e pronti e la barca è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le successive ricerche e le concomitanti attività di P.g. finalizzate all’individuazione dei responsabili, condotte sotto la direzione e lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, hanno permesso di rintracciare e sottoporre a fermo due presunti trafficanti di persone di origine turca.