ilPunto / Un gioiello chiamato lungomare

2 min, 12 sec

di Marco Foti

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Il lungomare Falcone – Borsellino è il nostro gioiello, il diamante di Lamezia.

Marcello Marchesi scrisse nella sua opera Il Malloppo: “Il diamante è da sempre considerato un simbolo di impegno in una coppia di innamorati, ma anche di sicurezza e forza nel caso in cui su questa pietra venisse effettuato un investimento economico”.

Ciò significa che sia da un punto di vista metaforico, sia da un punto di vista estremamente più concreto, il rapporto tra innamorati lo possiamo paragonare al rapporto tra i cittadini di Lamezia ed il lungomare. E possiamo aggiungere che lo stesso si caratterizza in un rapporto eterno il cui valore durerà per sempre.

Appunto, il diamante, il gioiello, il nostro lungomare. Potenziale inespresso, però.

Nel frattempo negli ultimi giorni si sono effettuati i sopralluoghi inerenti al progetto Waterfront Lamezia–Porto Turistico.
Un progetto che prevede importanti opere ed investimenti (circa 600 milioni di euro) destinati alla realizzazione di un porto turistico integrato con le Isole Eolie, l’attracco di mini navi da crociera, un parco acquatico, un campo da golf, strutture ricettive e balneari, un villaggio turistico, residenze, un polo per attività fieristiche, congressuali, musicali, un polo commerciali.

Un waterfront importante per lo sviluppo dell’economia territoriale, a cui deve seguire il necessario restyling del lungomare Falcone – Borsellino. Un intervento che deve porre l’attenzione sul “recupero” funzionale del nostro gioiello, con l’obiettivo finale di consegnare ufficialmente l’importante luogo di ritrovo ai cittadini lametini.

Un intervento che veda il miglioramento dell’accessibilità, della viabilità e pedonalità dell’area, l’introduzione di servizi tecnologici e, soprattutto, la disponibilità dei servizi turistici e commerciali.

Un intervento che dovrà costituirà un’occasione per lo sviluppo dell’economia locale e dovrà rendere minima la necessità di gestione e manutenzione da parte del Comune.

Il settore privato oggi ha le carte in regola per sopperire alle carenze della pubblica amministrazione locale. Gli strumenti ci sono e numerosi. Facciamo in modo che il nostro gioiello sia veramente donato per sempre ai cittadini lametini.

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Pugliese di origini, Marco Carmine Foti ha vissuto e studiato a Reggio Calabria dove si è laureato in Ingegneria Civile e specializzato nel settore dei trasporti e della logistica. Vive e lavora a Genova dove svolge la sua attività professionale prevalentemente nel campo della pianificazione e progettazione dei trasporti, studi di fattibilità tecnica e analisi economico-finanziarie, piani di riqualificazione e studi di sistemi ed infrastrutture di trasporto. Membro della Commissione Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova, è stato più volte selezionato tra gli esperti di riferimento per il MIT.
Collabora ed è autore presso il quotidiano on line Start Magazine.

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